Coronavirus e didattica, all'Omnicomprensivo di Giano-Bastardo connessi in 590: "Abbiamo formato anche i genitori, nessuno indietro"

Al dirigente Maurizio Madonia Ferraro e a tutto il personale il grazie dei genitori e del commissario Francesca Metelli

“A neanche un mese dalla chiusura della scuola, in qualità di commissario straordinario dell'Istituto omnicomprensivo di Giano dell'Umbria-Bastardo, mi sento in dovere di ringraziare dirigente, staff tecnico, segreteria e insegnanti di ogni ordine e grado, per quello che sono riusciti a fare in questo breve, ma intenso periodo, in primo luogo per garantire il diritto allo studio ai nostri ragazzi, ma anche per rimanere vicino a studenti e famiglie in un momento così complicato e difficile da far comprendere soprattutto ai più piccoli”. Inizia così il post  scritto da Francesca Metelli, commissario straordinario dell'Istituto omnicomprensivo di Giano dell'Umbria-Bastardo e mamma di due bimbi che frequentano la scuola. Le sue parole sono state condivise su Facebook e rispecchiano il sentimento di tanti genitori. In un momento delicatissimo, nel quale l’emergenza Covid-19 ha costretto bimbi e ragazzi a lasciare le aule scolastiche, l’Istituto omnicomprensivo di Giano dell’Umbria-Bastardo non si è fatto trovare impreparato mettendo in atto in pochissimo tempo tutti gli strumenti necessari per far sì che la continuità didattica non si interrompesse e, soprattutto, non venisse a mancare il ruolo di riferimento che la scuola rappresenta per gli studenti.

A facilitare l’organizzazione della didattica a distanza è stata sicuramente la forte spinta innovativa che il dirigente scolastico, Maurizio Madonia Ferraro, ha impresso fin dall’inizio del suo insediamento presso l’Istituto. “La mia visione di scuola – spiega Madonia Ferraro – è sempre stata quella di una scuola 2.0, nella quale la tecnologia potesse fornire un supporto fondamentale alle attività. Fin dall’avvio dell’anno scolastico abbiamo attivato la piattaforma Google Suite che consente di realizzare videolezioni, esercitazioni e condivisione di materiale con gli studenti. In questa fase di emergenza quindi, l’utilizzo di questo strumento è stato fondamentale. Abbiamo provveduto, in poco tempo,  a formare tutto il personale docente, dalle maestre dell’Infanzia fino ai docenti del Secondo grado. E’ stato un percorso impegnativo che ha richiesto un notevole impegno da parte di tutti, ma del quale oggi sono molto orgoglioso”. Un’attenzione particolare l’Istituto lo ha riservato alle famiglie dei ragazzi. “Siamo consapevoli delle difficoltà che genitori e studenti possono incontrare in questo momento – sottolinea Madonia Ferraro -  E’ per questo che abbiamo anche messo in campo una formazione specifica rivolta ai genitori sull’utilizzo della piattaforma Google Suite. Il nostro obiettivo è stato quello di non lasciare indietro nessuno, di mettere tutti nelle condizioni di proseguire l’attività didattica. A questo scopo ci siamo attivati per consegnare i tablet a tutti i ragazzi che ne erano sprovvisti. Ad oggi, su 600 studenti, 590 partecipano alla didattica a distanza. Cercheremo di migliorare ancora il nostro lavoro. Stiamo preparando un questionario da sottoporre alle famiglie per avere il loro parere su quanto fatto fino ad oggi e per capire come possiamo ulteriormente migliorare. La sinergia tra scuola, territorio e famiglie è un valore per noi fondamentale”.

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La didattica a distanza in questo periodo di profondo disorientamento sta permettendo non solo di proseguire con i programmi ma, soprattutto, di non interrompere i rapporti con docenti e compagni, di continuare a supportarsi e a stare insieme, anche se non in classe ma nelle aule “virtuali”. Particolare attenzione è stata rivolta dall’Istituto al benessere degli studenti e delle famiglie supportandoli, nel corso dell’anno scolastico, con l’attivazione di uno sportello di ascolto nato grazie al contributo dell’associazione “Gioele Ghiani-In un battito d’ali” e patrocinato dal Comune di Giano dell’Umbria. Da diversi mesi la psicologa Simona Antonelli è a disposizione dei ragazzi, dei genitori e dei docenti per ascoltarli, per fornire un sostegno e aiutarli a superare eventuali momenti di difficoltà, rispondere ai loro dubbi e fornire gli strumenti per affrontare serenamente la vita scolastica, familiare e lavorativa. Il progetto, nonostante la chiusura della scuola, prosegue con l’attivazione dello sportello in modalità online. Attraverso videoincontri individuali, nel massimo rispetto della privacy, mediante la piattaforma Google Suite,  studenti, mamme, papà e insegnanti, potranno parlare e confrontarsi con la dottoressa Antonelli e ricevere un aiuto psicologico. L’iniziativa ha già riscosso un grande successo e conferma, come sottolineato dal dirigente Madonia Ferraro, che una scuola 2.0 è possibile, mettendo sempre al centro di ogni azione i ragazzi e la loro crescita.

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