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Coronavirus e autismo, Angsa Umbria rimodula il servizio alle famiglie

Angsa Umbria, l'associazione genitori soggetti autistici, ha attivato una task force per fronteggiare l’emergenza coronavirus

La vita ai tempi del coronavirus. Angsa Umbria, l'associazione genitori soggetti autistici, ha attivato una task force per fronteggiare l’emergenza coronavirus. "Gli organi dirigenziali dell’associazione - si legge in una nota - , hanno deciso di garantire la gestione degli utenti e il corretto svolgimento delle attività di presa in carico dei ragazzi con autismo, anche nell’ottica di non interrompere il sostegno alle famiglie, mission primaria di Angsa che gestisce, a Limiti di Spello, il centro diurno semiresidenziale La Semente, con 12 utenti tra giovani e adulti". 

Il gruppo di lavoro di Angsa Umbria "ha recepito le indicazioni dalla Giunta della Regione Umbria, a firma del Direttore Generale per la Salute e il Welfare, Claudio Dario". Quindi, prosegue la nota, "a ogni utente, è stato dunque assegnato un operatore, che svolgerà il servizio e il supporto socio-sanitario a domicilio. La ratio sta nel limitare il più possibile e in via del tutto preventiva un possibile contagio, monitorando costantemente l’eventuale insorgenza di problemi di natura sanitaria legati al Covid-19. Una scelta che ha incontrato una buona risposta da parte di operatori e famiglie".

Angsa Umbria "ha attivato le dovute misure per quanto riguarda il Centro Up, il centro per i più piccoli a Santa Maria degli Angeli: in questo caso, sono state interrotte le supervisioni a cura di personale proveniente da fuori regione e tutti gli interventi in gruppo, garantendo invece le sessioni di ABA (Applied Behaviour Analysis) con prestazioni 1:1 a distanza di un metro".

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