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Coronavirus, nuovo decreto legge: aumenta la capienza al Curi e al PalaBarton di Perugia

È arrivato l'ok del Consiglio dei Ministri: da lunedì (11 ottobre) il numero degli spettatori ammessi si alzerà al 75% per gli sport all'aperto e al 60% per quelli al chiuso

Mentre il Comune ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la manutenzione straordinaria del Curi (spesa da 1,3 milioni di euro) con le gru che sono già entrate in azione sfruttando la sosta del campionato (i gradoni della Nord saranno sottoposti a prove 'di rottura' e momentaneamente sostituiti da alcuni dei gradoni della Sud, così da concludere il programma delle verifiche strumentali), una buona notizia per i tifori del Perugia è arrivata dal governo Draghi.

Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato ieri (giovedì 7 ottobre) un decreto-legge che da lunedì prossimo (11 ottobre) aumenta la capienza di spettatori ammessi ad eventi e competizioni sportive, che in zona bianca (quella in cui si trova attualmente l'Umbria) può arrivare fino al 75% di quella per cui è stata concessa l'agibilità, con l'accesso allo stadio che resta comunque consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19. Con il Curi agibile per il 50% della capienza totale (dunque 10mila dei 20mila spettatori ammessi), si dovrebbe passare dunque dai circa 5mila posti attuali a 7.500 circa.

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Discorso diverso per gli sport al chiuso come il Volley, per il quale la capienza massima autorizzata nei palazzetti salirà dal 35% attuale al 60%. Qualcosa in più dunque del 50% che era inizialmente previsto e che aveva portato la Lega Volley a protestare attraverso una nota ufficiale. Anche qui le nuove disposizioni governative entreranno in vigore da lunedì (11 ottobre) e dunque il giorno dopo l'esordio in Superlega della Sir Safety Conad Perugia, che domenica ospiterà Cisterna al PalaBarton (la cui capienza totale è di circa 4mila spettatori). Dalla partita successiva dunque il palazzetto perugino potrebbe passare dai circa 1.400 tifosi attualmente ammessi (35%) a circa 2.400 (60%). Anche in questo caso l'accesso resta comunque consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19.

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In caso di violazione delle regole su capienza e green pass, per gli eventi sportivi (come nei settori di spettacoli e discoteche), la chiusura si applica dalla seconda violazione.

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