Sabato, 24 Luglio 2021
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Cucinelli vede una stagione nuova: "Non pensiamo a cosa il Covid ci ha tolto, ma a ciò che ci ha donato"

L'imprenditore umbro della moda guarda al futuro con ottimismo, guidato dai suoi maestri San Benedetto e Marco Aurelio: "Mai volgere le spalle alla povertà, mangiare il giusto perché ve ne sia per tutti"

Un segno di ripartenza e rinascita, così Brunello Cucinelli ha vissuto la presentazione della nuova stagione del Teatro Morlacchi di Perugia. L'imprenditore della moda, che è anche presidente del Teatro Stabile dell'Umbria, ha colto l'occasione per parlare anche di come vede il futuro dopo la fase più acuta dell'emergenza coronavirus: "Al consiglio del teatro ho detto quello che ho detto nella mia azienda: io voglio che ripartiamo dal primo gennaio 2021, pensando non a quello che ci ha portato via questa pandemia ma a quello che ci ha donato". 

VIDEO Stagione Morlacchi, Cucinelli: "Pandemia? Ripartiamo da quello che ci ha dato" 

Il 're del cachemire' non ha abbandonato l'ottimismo che lo contraddistingue: "Mi piace molto questo momento e dobbiamo ripartire con umiltà, serietà e coraggio, chiedendoci chi siamo e cosa vogliamo 
fare per i prossimi dieci anni, facendo progetti. E questo vale per tutto, per il teatro come per le aziende. Non possiamo continuare a dire 'ti ricordi com'era du anni fa'? Sappiamo che c'è stata una cosa dolorosa, intensa, forte e comunque congiunturale. A livello economico ci sarà una crescita di Pil in tutto il mondo, ci sarà fermento e il fermento genera creatività e desiderio". 

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Il coronavirus, secondo Cucinelli, ha lasciato in eredità degli insegnamenti: "Abbiamo bisogno di tornare a vivere e di cose belle, perché questa pandemia ci ha lasciato tre grandi tempi: primo non volgere le spalle alla povertà, il secondo di mangiare anche il giusto perché ve ne sia per tutta l'umanità e l'altro è di vedere ogni cosa dove è prodotta e come è prodotta, se abbiamo provocato danni all'uomo, alla terra e agli animali". 

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E a indicare la strada sono i suoi amati maestri del pensiero: "È una stagione nuova sotto il profilo spirituale, morale, civile, etico e perché no anche economico. Io sono affascinato dopo questo dolore e questo anno dedicato a contemplare il cielo e le stelle. C'è una bella espressione di Benedetto e dice 'le stelle brillano solo quando la notte è molto buia'". E ancora: "Farsi volere bene è un'arte e domenica rileggevo Marco Aurelio: 'finché vivi, finché puoi, cerca di essere buono'. Questo diceva e quindi ripartiamo anche noi con dei buoni propositi sotto il profilo umano, morale e civile".

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