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Coronavarius: "Anche oggi c'era chi giocava a pallone nei parchi", il sindaco Betti chiude le aree verdi

Intanto a Corciano si registra il secondo contagio: "Non chiedeteci chi è, non sono dati comunicabili"

Anche il Comune di Corciano, come quello di Perugia, Bastia Umbra, Deruta, deve correre ai ripari. E chiudere, con ordinanza, le aree verdi. Il provvedimento sarà firmato domani, martedì 17 marzo, dal sindaco Cristian Betti. 

Netta la presa di posizione dell'amministrazione sulla pagina Facebook: "La misura si è resa necessaria purtroppo perché i comportamenti anomali non cessano, anzi (oggi c'era addirittura, caso non unico purtroppo, chi ha ben pensato di farsi due tiri a pallone in una delle nostre aree verdi). Ricordiamo che anche per le uscite a piedi il Dpcm è chiaro e va seguito. Non esiste che si esca e si faccia combriccola. E ricordiamoci che non dobbiamo seguire le regole per paura della sanzione, ma per la salute di tutti noi Vi chiediamo collaborazione massima! Covid-19 è terribile, e non guarda in faccia nessuno".

Intanto, nel territorio comunale si registra il secondo caso, "anche in questo caso il contagio è "d'importazione", in quanto è avvenuto fuori dal comune di residenza. Non esiste, quindi, un cluster di Corciano. I contatti sono stati avvertiti e messi in isolamento. Invitiamo a non chiedere le generalità della persona contagiata, così come del suo luogo di residenza, dato che sono informazioni che non possono essere divulgate".

"In Umbria si è ormai giunti a 164 positivi al coronavirus - conclude la comunicazione dell'amministrazione comunale - Ci si sta avvicinando al famoso 'picco'. E' quindi il momento di maggior pericolo. Stare in casa è l'unica protezione vera per la cittadinanza.

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