Coronavirus: ipotesi omicidio doloso per chi esce avendo i sintomi della malattia e infetta qualcuno

Diverse le ipotesi di reato per chi non rispetta il decreto: false dichiarazioni, lesioni personali, inosservanza dei provvedimenti. Le pene variano da 3 mesi a 3 anni con multe da 206 euro. Chiusura dei locali pubblici fino a 30 giorni

Uscire di casa solo per “comprovati motivi” di lavoro, di necessità (come fare la spesa) o di salute. È quanto impone il decreto che ha esteso la “zona arancione” a tutta l’Italia per contenere il Coronavirus. Cosa si rischia non ottemperando alle nuove regole?

Uscire in auto senza giustificazione, ad esempio, comporta fino a 3 mesi di arresto e un’ammenda di 206 euro. Compilare il modulo di autocertificazione con dati falsi, invece, comporta il reato di false attestazioni a pubblico ufficiale: la pena va da uno a sei anni di reclusione. È previsto l’arresto facoltativo in flagranza e la procedibilità è d’ufficio.

Stesse sanzioni per chi si ritrova in assembramenti. Anche uscire a portare a spasso il cane, dalle prime sanzioni elevate, non sembra essere una giustificazione.

Le sanzioni più severe sono previste per i locali che non rispettano la chiusura dalle 18 alle 6 di mattina, ma anche che non garantiscono il rispetto della distanza di sicurezza di un metro o offrono servizio al bancone oppure non gestiscono gli ingressi contingentati. La sanzione viene emessa dal Prefetto e prevede la chiusura dell’esercizio o dell’attività da un minimo di 5 giorni a un massimo di un mese.

Avvocati e studiosi di diritto stanno discutendo in queste ore su un’ipotesi, quasi desueta in giurisprudenza, di omicidio doloso per chi con febbre, tosse e altri sintomi associati al Covid-19 non si mette in quarantena e, oltre all’imputazione per violazione dei provvedimenti dell’autorità, rischia un processo per lesioni o tentate lesioni volontarie. Nel caso in cui dovesse infettare persone anziane o soggetti a rischio causandone la morte, scatterebbe l’accusa di omicidio doloso che prevede una pena non inferiore a 21 anni.

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Chi si sposta senza un valido motivo e incappa in un controllo può incorrere in due reati penali: l’articolo 650 del codice penale, cioè inosservanza provvedimenti dell’autorità, con una condanna fino a 3 mesi. Se viene riconosciuto l’attentato a salute pubblica, la condanna sale a 3 anni.

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