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Coronavirus, i luoghi della cultura umbri sotto la lente dei carabinieri: oltre 250 controlli nei due mesi di lockdown

Gli specialisti del Nucleo tutela patrimonio culturale impegnati in quotidiani controlli

I beni culturali umbri osservati speciali. Al controllo del territorio, che ha come obiettivo il rispetto delle misure anti contagio, si aggiungono i servizi di controllo portati avanti dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, dedicati nello specifico, ai luoghi della cultura della regione. Dai musei ai monumenti, dalle chiese e luoghi di culto ai siti archeologici, dalle aree di interesse paesaggistico a quelli di interesse artistico. Pattuglie in auto e a piedi di carabinieri specializzati sono state disposte in tutta l'Umbria a garanzia di un esteso patrimonio. sotto il profilo storico, artistico, architettonico, caratterizzato dalla presenza di 8 siti Unesco, 21 aree archeologiche aperte al pubblico, oltre 200 musei statali, comunali e diocesani,  100 biblioteche e più di 1000 luoghi di culto.

Nel corso dei mesi di marzo e aprile, i Carabinieri del Nucleo Tpc di Perugia hanno effettuato più di 250 controlli di verifica della sicurezza delle più importanti realtà culturali presenti sul territorio della regione Umbria.   

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