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Coronavirus, Lungarotti chiude cimitero e parchi: "Continue segnalazioni, cittadini troppo superficiali"

Il sindaco di Bastia Umbra: "Gli sforzi per creare una coscienza collettiva sono stati inutili, obbligata a prendere provvedimenti"

Nuove misure restrittive per scongiurare l'avanzata del coronavirus sono state prese dal sindaco di Bastia Umbra, Paola Lungarotti,  che firmerà un'ordinanza che dispone la chiusura dei parchi pubblici e dei cimiteri. 

"Anche una persona come me, che pur di fronte alle grandi intemperie della vita ha sempre cercato di risollevarsi e vedere la luce oltre il buio, getta la spugna. Ho passato gran parte del pomeriggio a rispondere per iscritto o verbalmente alle segnalazioni di assembramenti, di partite di calcio e di immotivata presenza di tante persone per strada, con bambini, da soli, in bicicletta, con il vestiario da jogging. Non pensavo che tanti concittadini e tante concittadine fossero così superficiali, così trasgressivi, quasi come una sfida alle prescrizioni e alle Istituzioni. Ho sempre parlato con il cuore, guidando la ragione con le redini del buon senso e dell’attenzione, ma è servito a ben poco- commenta il primo cittadino - Appelli con il megafono, sui social, lettere aperte, niente, niente è servito a far riflettere e a scatenare la coscienza individuale. E allora cari signori e care signore, genitori che mandate i vostri figli all’aria aperta a giocare perché in vacanza, che non potete fare a meno dell’uscita al parco o ai giardini perché non piove o grandina o non c’è niente da vedere in televisione, emanerò un’ulteriore ordinanza" per l’interdizione al pubblico di tutti i giardini pubblici, delle aree verdi, del percorso verde e la chiusura delle aree sgambatura e la chiusura al pubblico di tutti i cimiteri comunali. Che sono aperti solo per il ricevimento delle salme e lo svolgimento delle operazioni di sepoltura. Anche i cimiteri saranno chiusi perché non basta chiudere l’acqua e i servizi igienici.

"Dispiace anche a me non andare a far visita ai miei cari, ma non ci vado - aggiunge ancora - Rientrando ieri da un incontro di coordinamento con la Polizia Locale e i Servizi Sociali ho visto una decina di macchine parcheggiate davanti all’ingresso del cimitero di Bastia. Monitorato questo pomeriggio che niente è cambiato rispetto a ieri, accertata da parte della Polizia la presenza di un numero elevato di persone, di ragazzi e ragazze che fruiscono delle aree verdi, dei giardini e del percorso verde, non mi resta che interdirne l’accesso.  Ora tutto è chiuso, ora tutto è interdetto. Chiunque trasgredisse tale misura è punibile con sanzione penale ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale.  Ricordo l’uscita da casa è consentita per esigenze lavorative, per emergenze e motivi di salute, acquisto di beni di prima necessità" .

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