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Coronavirus, l'autocertificazione per giustificare gli spostamenti: ecco come funziona SCARICA IL MODULO

L'ultimo decreto del Governo Conte consente agli italiani di muoversi solo per "comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute". Ecco il modulo da presentare ai controlli: rischio carcere per chi trasgredisce

Scuole chiuse fino al 3 aprile, sport bloccato (compresi i campionati di calcio di Serie A e B) e divieto di spostamento se non per comprovati ragioni di salute, lavoro e casi di necessità. Queste le misure drastiche adottate dal Governo Conte per affrontare l'emergenza coronavirus e limitarne al massimo la diffusione attraverso il contagio, misure che da ieri (9 marzo) hanno trasformato l'Italia area protetta nella sua totalità senza più distinzione tra zone rosse e fasce di diversa allerta.

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Forti limitazioni agli spostamenti delle persone (non delle merci dunque), anche se resterà possobile muoversi per "comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute" ma con la necessità di presentare ai controlli un 'autocertificazione (il modulo è scaricabile cliccando sul link in fondo al testo) che attesti il motivo per derogare alla direttiva (resta comunque il divieto assoluto a spostarsi, senza eccezioni, per le persone sottoposte a quarantena o positive al coronavirus). Controlli verranno effettuati in aeroporti, stazioni, caselli autostradali con il rischio carcere per chi viola le disposizioni.

 La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall'articolo 650 come già indicato nel precedente decreto del 24 febbraio ma - come spiegano le direttive inviate dal Ministero dell'Interno ai prefetti per un'applicazione "unitaria e corretta" dell'ultimo decreto approvato dal governo Conte - "salvo che non si possa configurare un'ipotesi più grave quale quella prevista dall'articolo 452 del Codice penale, delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica. Un reato per il quale si rischia il carcere. I controlli sul rispetto delle limitazioni agli spostamenti avverranno innanzitutto lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti".

Dal Viminale spiegano poi che i controlli "su autostrade a e viabilità principale saranno eseguiti dalla Polizia Stradale mentre Carabinieri e polizie municipali si occuperanno della viabilità ordinaria. Controlli anche alle stazioni, affidati alla Polfer con la collaborazione del personale di Ferrovie, delle autorità sanitarie e della protezione civile: viene prevista una canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori con i termoscanner". 

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