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Non tutto si è fermato: l’attività della Rete Lilliput fa il pieno di visualizzazioni

Con il progetto “Bimbi a casa” è proseguita sul web l’operosità dei tredici asili della cooperativa sociale Polis che ha coinvolto 260 famiglie e registrato 6.000 visualizzazioni sul web

Tredici asili sul web, 260 famiglie coinvolte e circa 6.000 visualizzazioni. La Rete Lilliput ha continuato a lavorare anche a distanza per non spezzare la routine dei bimbi che usufruiscono del servizio di asilo nido in questo momento di grave emergenza sanitaria.

Niente più contatto diretto, giochi e manipolazione a causa della chiusura delle scuole, ma questo non ha impedito alle educatrici dei nidi della Rete Lilliput della cooperativa sociale Polis di svolgere il proprio lavoro con i piccoli utenti, perché non tutto si è fermato grazie alle molteplici iniziative pensate e realizzate dallo staff delle educatrici e dei rispettivi coordinatori, tutto con i canali social.

Se il 5 marzo sono state sospese tutte le attività didattiche, è stato subito attivato il progetto “Bimbi a casa” e il percorso “letture ad alta voce”: con il contributo di ogni educatrice della rete, che ha realizzato un breve video di lettura ad alta voce di storie significative, tratte dagli più apprezzati libri dell’infanzia classici e contemporanei, le stesse sono rimaste accanto ai bimbi affidati nel corso dell’anno. I contributi sono arrivati da Umbria, Abruzzo e Puglia, dai 13 delle Rete Lilliput.

A questo percorso hanno partecipato attivamente anche le famiglie dei bambini, le quali hanno iniziato ad inviare i propri contributi. Le educatrici hanno risposto postando piccoli video come tutorial di lavoretti o travestimenti, cioè quelle attività che i bambini erano abituati a vedere o a praticare al nido, creando così creando un filo diretto tramite il quale confrontarsi o anche scambiarsi suggerimenti. I genitori hanno iniziato a proporre nel loro piccolo le situazioni che i loro figli vivono quotidianamente al nido, tutto per far sì che la routine non si spezzasse. Tutta questa interazione ha portato all’iniziativa “Soffiamo bolle verso il cielo” del 19 marzo: prima un tutorial per realizzare bolle di sapone fatte in casa e poi vero e proprio flash mob durante il quale le bolle sono state lasciate salire in cielo dai balconi o dai giardini delle abitazioni.

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La Rete Lilliput non ha voluto limitare il contatto diretto con i genitori e così è nato “Contattiamoci”: tutti i martedì dalle 16 alle 18, grazie all’intervento di Ludovica Cellucci (psicologa, psicoterapeuta e coordinatrice pedagogica), Francesca Meacci (coordinatrice pedagogica) e Robert Bonini (coordinatore pedagogico) tre linee telefoniche sono a disposizione dei genitori per qualsiasi domanda o suggerimento.

Il bilancio di un mese di attività sulla pagina Facebook della Rete Lilliput è di decine di video tra tutorial e fiabe, 260 famiglie coinvolte e circa 6.000 visualizzazioni.

L’augurio è che al più presto tutto possa tornare ad una nuova normalità, riscoprendo il valore di stare insieme e insieme riscoprire un modo nuovo di vedere le cose, nella piena filosofia dei nidi Lilliput.

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