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Coronavirus, Ascani in attesa dell'ultimo tampone: "Ora sto bene. Che gioia tornare a sentire l'odore del parmigiano dei cappelletti in brodo di mia madre"

La scoperta della malattia, la quarantena, le mancanze: il racconto da Un Giorno da Pecora della vice ministra Anna Ascani: "Però con la Playstation ho fatto vincere la Champions all'Inter"

"Sono nella mia casa di Città di Castello, non esco dal 7 marzo, da quando si è saputo che Zingaretti era positivo. Dal giovedì successivo ho iniziato ad avere i sintomi e ho scoperto di avere il coronavirus, ora sto bene. Dovremmo esser alla fine, oggi ho rifatto il tampone, quindi dita incrociate e speriamo sia negativo”. Anna Ascani, vice ministra dell'Istruzione e vicepresidente del Pd, oggi, mercoledì 8 aprile, a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1 ha raccontato, per la prima volta, i suoi giorni con il coronavirus, che ha contratto qualche settimana fa "Sto bene da qualche giorno, per fortuna non ho avuto sintomi gravi”.

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“Mi sento fortunata per com'è andata, ci sono persone della mia età che sono state in terapia intensiva, e qualcuno non ce l'ha fatta. E poi io mi sono isolata presto, e non contagiato nessuno. Mi sento di dire che non è affatto un'influenza, ed è molto pesante anche per chi ha 32 anni come me” ha aggiunto ancora Ascani nel corso della trasmissione.

Ha dovuto combattere il virus a casa, completamente sola. “Si. Ci sono i sintomi, c'è la febbre e c'è un po' di paura: vedere le scene delle terapie intensive in tv fa venire timore. Mi sono misurata la temperatura e mi sono accorta di aver una febbriciattola, bassa, quindi lì per lì ho pensato che poteva anche non esser nulla. Invece poi ho iniziato ad avere la tosse, i dolori e il resto dei sintomi. Il primo pensiero però è stato: sabato scorso ho visto i miei genitori, speriamo di non averli contagiati”.

 “Per giorni e giorni non sentivo gli odori - ha ricordato ancora - Poi una domenica mettendo il parmigiano sul brodo coi cappelletti che mi aveva mandato mia madre ho sentito il profumo del parmigiano: è stata una cosa emozionante, pensavo fosse la fine del virus. Però da allora sono passati 15 giorni. Ora però sto bene non ho sintomi e l'olfatto sembra tornato”.

“Ho avuto paura di dover andare in ospedale, anche perché io soffro di asma da quando ero piccola e temevo che questo potesse influire sul decorso della malattia - ha detto ancora la vice ministra - ho capito che devo aspettare l'esito negativo di due tamponi per poter rivedere almeno le persone a qualche metro. Per ora le vedo dallo spioncino della porta quando mi lasciano la spesa, una cosa che fa mio fratello di solito”.

E ragionando su chi le è mancato di più: “I miei genitori ma soprattuto l'idea di un contatto umano”. La terpaia? “Ho seguito quello che mi hanno detto i medici: sempre e solo Tachipirina e in questi ultimi giorni anche un antibiotico, perché la febbre non passava”. In questa quarantena, ha ricordato, "ho letto, ho visto film e serie tv di ogni genere, forse tutte le puntate di '4 Ristoranti'. E poi ho imparato a giocare con la Playstation, che mi ha portato mio fratello, e ho vinto la Champions League con l'Inter. Una soddisfazione me la sono tolta almeno”, ha scherzato Ascani.

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