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Corciano, migranti al lavoro per la città: "Così l'accoglienza diventa integrazione"

L'assessore Elisabetta Ceccarelli: "Non vanno visti come persone di seconda scelta"

Foto d'archivio

Migranti al lavoro per la città. "L'intento è restituire dignità a questi ragazzi che si alzano la mattina e non sanno cosa fare. Non vanno visti come persone di seconda scelta". A dirlo Elisabetta Ceccarelli, assessore alla coesione sociale del Comune di Corciano che commenta il recentissimo Protocollo d'intesa con l'associazione "Arcisolidarietà Ora d'Aria" di Perugia finalizzato ad attivare percorsi di volontariato sociale per i richiedenti protezione internazionale.

"Una condizione indispensabile per garantire una equilibrata politica dell’accoglienza - sottolinea l'assessore - è la capacità di integrazione dei territori. Mi rendo conto che l'argomento può essere spinoso, tuttavia, a riversi fondamentale è la collaborazione tra i vari livelli di governo, istituzioni e terzo settore, che in prima persona coordina quanto ruota attorno al fenomeno migrazione. A tale proposito, visto che l'Associazione Arcisolidarietà ha partecipato alla gara indetta dalla Prefettura di Perugia, su indicazione del Ministero (circ. 3594 del 7 marzo 2017 - ndr) in materia di prima accoglienza dei cittadini stranieri, risultando aggiudicataria di oltre 2.000 posti, dei quali 125 riferiti a Corciano, oltre a rappresentare il soggetto gestore delle strutture poste sul nostro territorio, sempre secondo quanto disposto dalla Prefettura, ci è sembrato utile arrivare alla firma di un documento che possa facilitare e favorire il processo di inserimento dei migranti nei territori dove sono inseriti, in particolare con azioni utili alla stessa comunità".

In pratica il Comune ha deciso di offrire la sua collaborazione per favorire l'integrazione - benché transitoria - dei richiedenti protezione inseriti nelle strutture di accoglienza poste a Corciano, consentendo loro di impegnarsi nella manutenzione di aree verdi pubbliche. "Abbiamo valutato questa opportunità - dice ancora Ceccarelli - una sorta di forma di ringraziamento messa in atto da questi ragazzi in favore della comunità che li ospita. Come Comune siamo molto attenti alle criticità emergenti in merito alla 'inattività dei migranti' nonché a scongiurare un clima di contrapposizioni, quindi ci è sembrato giusto attivare questa forma di collaborazione che non comporta alcun onere finanziario per l'amministrazione, perché ovviamente i ragazzi non saranno retribuiti dall'ente".

L'Associazione Arcisolidarietà selezionerà i soggetti da inserire nel progetto, scegliendoli tra i richiedenti asilo ospitati a Corciano, li doterà dell'abbigliamento adatto allo svolgimento delle attività alle quali saranno chiamati, compresa la necessaria copertura assicurativa. Per parte sua il Comune metterà a disposizione le attrezzature, informerà ed addestrerà i volontari che saranno comunque seguiti da un tutor con finzioni di affiancamento e supervisione, supportando l'Arci, se fosse necessario, nell'accompagnare i volontari laddove saranno richiesti.


"Penso si potrà innescare un significativo cambiamento culturale - conclude l'assessore - non vedremo più persone che cercano di far passare il tempo, ma attivamente impegnate nel luogo che al momento costituisce la loro residenza, a tutto vantaggio dei rapporti con chi, da sempre, vive sul territorio. Potrà attivarsi uno scambio interpersonale utile per tutti".

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