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Cani e cavalli, benessere della loro salute e attività sportiva: al via il dibattito per la salvaguardia nei nostri amici animali

Un equilibrio possibile tra: benessere animale, attività sportiva e ritorno economico per gli operatori del settore. E’ stato questo il dibattito al centro del convegno protagonista alla Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori

Un equilibrio possibile tra: benessere animale, attività sportiva e ritorno economico per gli operatori del settore. E’ stato questo il dibattito al centro del convegno protagonista alla Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori con tanto di contributi di esperti e addetti ai lavori, che si sono confrontati su un tema da porre all’attenzione pubblica.

Un convegno, quello che ha preso vita con i saluti istituzionali del Sindaco Andrea Romizi e di Claudio Gallone, Presidente dell’Inste (Istituto nazionale turismo equestre), volto varcare le porte di un vuoto normativo che possa in qualche modo salvaguardare la vita dei cavalli da corsa, dei cani, ognuno all’interno dei propri distinti ruoli. Se il cavallo, come è stato sottolineato durante il dibattito, è sotto il Ministero dell’Agricoltura, il cane è considerato un animale di affezione e ad ogni profilo dovrà essere adattata un’esigenza che si ponga a tutela dell’animale stesso, ma anche dei proprietari.

Il convegno, patrocinato dal Comune di Perugia e dal Coni, ha voluto porre l’accento su varie questioni per quanto concerne il percorso di benessere e tutela del cavallo e del cane che – ad esempio, durante le competizioni sportive, non vengono di prassi  sottoposti a visite preventive che ne possano attestare idoneità fisica alla gara. E allora, chi ha obbligo e responsabilità?Ad oggi – ha spiegato il presidente Gallone – nessuna norma esiste in tal senso. Esiste il test antidoping, ma un cavallo, laddove non venisse dichiarato idoneo, potrebbe comprometterne la sua commerciabilità. Dietro a tutto questo, ovviamente, ci sono interessi ben specifici. E’ una materia complessa, che cerchiamo di investigare e di fare il punto attuale anche sull’aspetto cinofilo”.

Le visite sportive in campo “umano” sono demandate a medici specializzati, ma in ambito veterinario, è stato sottolineato nel corso iniziale del dibattito, non esiste una peculiarità in tal senso. Intanto anche il primo cittadino, Andrea Romizi, ha voluto sottolineare l’impegno della sua Amministrazione nel segno del benessere e dell’attenzione verso il regno animale. E lo ha fatto inaugurando il primo cimitero in Umbria dedicato proprio agli animali di affezione. “Come amministrazione – ha sottolineato il Sindaco di Perugia – si cerca di portare avanti azioni che intercettino questa nuova cultura della cura degli animali come ad esempio la recente inaugurazione del parco di riposo animale”. Un tema, quello del benessere animale, che mi sta particolarmente a cuore”.

A prendere parola anche la giovane veterinaria Lidia Sommer, che dopo essersi occupata per qualche anno della cura dei cavalli, ha aperto un centro in Umbria per l’attività sportiva dei nostri amici a quattro zampe. “Ho aperto questo centro di Agility dog, ispirato proprio al percorso del salto a ostacoli del cavallo. A tutela del benessere del cane sportivo, a livello legislativo, concordo che non c’è nulla anche se la sensibilità negli ultimi anni è un po’ cambiata. Se ad esempio – spiega la dottoressa Sommer – nel salto dell’agility c’erano 70/80 cm da saltare, ora il livello si è abbassato a 50/60 cm. Ovviamente l’attenzione alla salute dell’animale, (essendoci un vuoto normativo in tal senso, ndr) è legata alla sensibilità dell’istruttore visto che non ci sono né regole né leggi”. E c’è chi, come il dirigente del Ministero della Sanità, Rodolfo Lorenzini, ha voluto mettere il punto sulla differenza legislativa tra il cavallo e il cane, mentre l’avvocato Silvia Ciampi, una delle relatrici del convegno, ha già annunciato un regolamento per gli animali in città da porre all’attenzione dell’amministrazione nel rispetto e nella tutela dei nostri affezionati amici. Al convegno hanno preso parte il cavaliere Vittorio Orlandi, la dott.ssa Eleonora di Giuseppe, dott. Ugo Sacchi e l'atleta campione delle sfide impossibili, Luca Panichi. 

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