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Il Comune di Perugia rifiuta la statua a Federico Fellini a costo zero. Perché?

Quando rifiutare il dono è malagrazia e… specchio di assurda prevenzione. Federico, addio

Quando rifiutare il dono è malagrazia e… specchio di assurda prevenzione. Federico, addio Il Comune di Perugia traccheggia, scoraggia e rifiuta l’omaggio di una scultura dedicata alla memoria del regista Federico Fellini, da collocare al centro della rotatoria a lui opportunamente intestata nella zona Centova, non lontano dalla multisala Uci.

Come è potuto accadere?

Sostiene il consigliere socialista Carmine Camicia: “Le mie iniziative in materia di toponomastica hanno avuto un grande successo. Basta ricordare la Rotatoria intitolata a Luisa Spagnoli, quella ai Martiri di Via D'Amelio, a Pietro Nenni, a Spitella, a Silvestrini, a Seppilli, ai deportati, ai caduti sul lavoro, a Benito Vicini, Totò, Troisi, Manfredi, Sordi, Villa…”.

Aggiunge: “A seguito dell’iniziativa della rotatoria felliniana, uno scultore aveva proposto al Comune, a costo zero, di realizzare una statua in marmo di Carrara che raffigurava il regista, da collocare al centro della Rotatoria che porta il nome del genio del cinema. Purtroppo, dopo due anni di richieste continue (da parte degli uffici Comunali), di documenti vari e di innumerevoli certificazioni, l'artista – esausto e sfiancato dagli impedimenti burocratici – ha gettato la spugna e l'opera non sarà più realizzata”.

Perché la perdita è consistente?

 “Il valore dell'opera era valutato in diverse decine di migliaia di euro”.

Inevitabile il riferimento (fatto dal consigliere socialista) all’elefantone di Ferro di Cavallo, dedicato ad Aldo Piccini (tema sul quale torneremo a breve).

Si può concludere: la lotta personale e politica sta toccando vertici mai attinti. Peccato… per la città.

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