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Il messaggio di Luca Aiello, atleta non vedente: "Quando senti accendersi una lucina dentro di te, puoi farla diventare una fiamma"

Luca Aiello ha raccontato il suo percorso, gli allenamenti legati a un filo di bicicletta. Il tutto senza pietismo, ma anche con una venatura di sana autoironia

“Quando senti accendersi una lucina dentro di te, puoi farla diventare una fiamma”. Parole toccanti di una cerimonia toccante che ha visto il conferimento, all’atleta non vedente Luca Aiello, del riconoscimento “Atleta con il cuore”. Erano numerosi gli ipovedenti e i normodotati che hanno voluto festeggiare Luca, premiato dal collega Luca Panichi, sotto la direzione di Carmine Camicia, delegato del Comune di Perugia per il Progetto Cuore.

“Oltre ad essere un ottimo sportivo – ha detto fra l’altro Camicia – Luca è anche un musicista, fa parte del coro di una chiesa e della squadra degli Angeli del cuore. E quando si fa qualsiasi cosa con il cuore e con il sorriso è solo da apprezzare e da premiare”.

All’evento hanno preso parte anche i Redskins, squadra di baseball regionale, formata da giocatori non vedenti, e diversi personaggi del mondo dello sport locale. I Redskins hanno raccontato di giocare con una pallina sonora che fornisce loro l’orientamento per colpirla. Prossimo appuntamento sportivo il 3 marzo, contro un’omologa squadra di baseball romana.

Luca Aiello ha raccontato il suo percorso, gli allenamenti legati a un filo di bicicletta. Il tutto senza pietismo, ma anche con una venatura di sana autoironia. “Ho promesso alla mamma di non emozionarmi, e voglio ringraziare lei per prima. Anche perché mi ha fatto la testa dura e mi ha insegnato a non mollare”, dice Luca. Poi l’artista Sabato Ariante spiega il quadro “Frammenti di braille” che ha realizzato per l’occasione: un cuore, un filo, impronte di piedi, scarpette da ginnastica e finiture realizzate con brandelli di un libro in braille, dal quale strappa delle pagine per farne dono ai presenti. A ricordo di un’occasione memorabile. Auguri, complimenti, sorrisi illuminano la Vaccara, stipata all’inverosimile. “L’anno prossimo, per la seconda edizione del premio – dice Camicia – occorrerà prenotare la Sala dei Notari”.

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