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Comune di Perugia, la giunta Romizi approva il regolamento per il 'baratto amministrativo'

Ora l’atto passa all’esame della competente commissione e, successivamente, del Consiglio comunale per l’approvazione definitiva

Via libera della giunta Romizi. Ora l’atto passa all’esame della commissione consiliare. Poi ci sarà il voto al consiglio comunale. Semaforo verde alla preconsiliare sull’introduzione del regolamento per la disciplina del baratto amministrativo a Perugia. Il regolamento si compone di 12 articoli.

"L’introduzione del baratto amministrativo nel nostro Comune –  spiega l’assessore Cristina Bertinelli – ci consente di dare attuazione concreta al principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale, in base al quale le pubbliche amministrazioni sono chiamate a valorizzare l’iniziativa privata per la cura e la tutela degli interessi pubblici". E ancora: "In tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, le Amministrazioni hanno sempre più bisogno del protagonismo cittadino per valorizzare gli spazi collettivi, senza per questo abbandonare il proprio ruolo di pianificazione, coordinamento e controllo".

Il baratto amministrativo, prosegue l'assessore Bertinelli, "ci offre questa possibilità, ma consente altresì di accrescere il senso civico, avvicinando i cittadini alle Istituzioni e rendendoli protagonisti in prima persona della gestione e della cura degli spazi della città. L’auspicio è che questo opportunità lanciata dall’Amministrazione venga raccolta dai perugini e che quanto prima si possano raccogliere i frutti di questo progetto".  

Il baratto amministrativo, spiega una nota del Comune di Perugia, "rappresenta una delle modalità di concreta attuazione del principio della sussidiarietà orizzontale, previsto dall'articolo 118, comma 4, della Costituzione finalizzato a favorire la collaborazione tra pubblico e privato". Il principio del baratto "prevede la possibilità per i comuni di incentivare, attraverso agevolazioni tributarie sotto forma di riduzioni o esenzioni, i cittadini che pongono in essere, in forma singola o associata, interventi di riqualificazione del territorio, secondo progetti approvati dall'ente locale contribuendo così al perseguimento dell'interesse collettivo, soprattutto in una situazione reciproca di carenza di risorse. Altro beneficio dell’istituto è di favorire una crescita dell'interesse dei cittadini nei confronti dei beni comuni e della sensibilità al corretto uso dei beni pubblici".

I campi di intervento possibili, individuati dalla legge, sono: "La pulizia, la manutenzione e l'abbellimento di aree verdi, piazze e strade; la loro valorizzazione mediante iniziative culturali di vario genere; interventi di decoro urbano, di recupero e riuso con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati".

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