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La città che cambia: via libera al nuovo percorso pedonale delle mura etrusche

Il primo stralcio prevede un impegno economico di 1,1 milioni di euro circa, di cui 821mila per lavori e 308mila per somme a disposizione

La città che cambia. La giunta Romizi ha approvato il progetto esecutivo per il primo stralcio funzionale per la realizzazione del percorso pedonale lungo parte delle mura etrusche di Perugia. Il primo stralcio prevede un impegno economico di 1,1 milioni di euro circa, di cui 821mila per lavori e 308mila per somme a disposizione.

L’intervento è stato finanziato per 1,5 milioni dal Ministero della Infrastrutture e Trasporti e per i restanti 130mila euro dalla Fondazione Cassa di Risparmio: quest’ultima parte è finalizzata alla realizzazione dell’illuminazione di parti significative delle mura etrusche e siti connessi.

Il secondo stralcio funzionale, che verrà successivamente realizzato, riguarderà il consolidamento (per 500mila euro, parte del finanziamento ministeriale) strutturale delle mura che hanno evidenziato delle criticità nella parte del tracciato posta lungo via della Cupa.

L’intervento progettuale è volto alla realizzazione di un percorso pedonale lungo il tracciato delle mura antiche di Perugia per il “tratto della Canapina” in corrispondenza dell’ex Chiesa di San Benedetto. Un’area delimitata a nord-ovest dalla scala mobile del parcheggio Pellini, a sud-est da Piazza del Drago e dal cosiddetto “fosso della Cupa” (occupato dal Parco della Cuparella) e sul lato a nord-est da tratti medioevali ed etruschi delle mura cittadine.

Ad oggi l’ambito d’intervento è costituito da un’area verde che dall'uscita della scala mobile arriva fino all'ex Chiesa di San Benedetto e, dalle scale della Canapina fino a piazza del Drago con fulcro nell’ex Chiesa romanica di San Benedetto. Attualmente l’area è contraddistinta dallo stato d’abbandono e di degrado dei giardini, per di più frazionati e rotti anche verticalmente dal tracciato della scala mobile. E’ inoltre svilita dall’invisibilità e dall’abbandono di San Benedetto e dei contrafforti medievali ancora in piedi, dall’irriconoscibilità delle mura antiche dovuta alla totale copertura della vegetazione ruderale del tratto a fianco della facciata di San Benedetto, dal degrado delle scalette della Canapina e di piazza del Drago e dalla commistione degli elementi costruttivi che, sulle mura della Canapina.

L’intento del progetto, è di liberare gli ostacoli e ridefinire le logiche d’accesso alla chiesa, riqualificare e riorganizzare i giardini esistenti, nel rispetto dell’assetto esistente sia in termini di quote altimetriche e movimenti di terreno che di piantumazioni esistenti. Ciò ha portato alla realizzazione di una scalinata che restituisce l’accesso frontale alla chiesa di San Benedetto, e la conseguente demolizione dei setti e dell’impropria scaletta.

La sistemazione del verde mantiene l’attuale organizzazione in due scarpate principali ed in un’area pianeggiante intermedia occupata dal percorso pedonale, limitandosi a rimodellare e, dove possibile, rendere accessibili con l’inserimento di sistemi di collegamento puntuali quali scale in legno e verde, le asperità delle scarpate esistenti. In questo intervento di rimodellazione del terreno, molta attenzione è stata posta nel mantenere tutte le alberature esistenti così da garantire, un’ottima integrazione tra il nuovo intervento e l’esistente. E’ inoltre previsto il rifacimento della scalinata di Via della Canapina da Via Pellini a Piazza del Drago e la ridefinizione dello “spazio cerniera” di collegamento il percorso pedonale e la stessa scalinata. 

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