Domenica, 14 Luglio 2024
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Come ti incanto col canto… in lingua perugina

Ponte Felcino, Teatro Riccini, sabato 8 ottobre, ore 17

Ponte Felcino, Teatro Riccini, sabato 8 ottobre, ore 17. Come ti incanto col canto… in lingua perugina.

Liriche voci del nostro dialetto” è lo spettacolo creato e diretto dalla Voce di Assisi, fra’ Alessandro Giacomo Brustenghi. Il quale offre il primo step di un progetto lungamente accarezzato e tradotto in una serie di composizioni musicali: liriche e canzoni, costruite su parole dei poeti Claudio Spinelli e Nello Cicuti.

Il progetto è pensato, creato, musicato da Alessandro che, oltre ad essere unanimemente apprezzato come tenore di rango, può vantare trascorsi da direttore e compositore.

Canteranno Chiara Franceschelli, Sarah Piccioni, Claudio Rocchi e fra’ Alessandro. Accompagnati dallo stesso Alessandro e da Manuel Magrini, pianista accreditato come talento internazionale, già vincitore del Premio Luttazzi e, più recentemente, del Premio Arigliano.

Letture di qualche poesia, interpretata da Leandro Corbucci. Presentazione del nostro Sandro Allegrini, ormai stimato corifeo della letteratura nella lingua d’Euliste.

L’operazione muove dalla passione di fra’ Alessandro per il dialetto perugino. Lingua elettiva di Claudio Spinelli, scrittore raffinato che poetava nella lingua borgarola di Porta Santa Susanna. Le parole musicate sono tratte anche dalla pagina di Nello Cicuti, scrittore del contado corcianese-perugino, ricco di fede e interiorità.

Lo spettacolo si articola in quattro quadri. Si parte con ‘Perugia e l su dialetto’ e, a seguire, la cultura perugina, l’amore, la natura e, a chiudere, due ballate spinelliane.

Circa la forma del dialetto, dichiara fra’ Alessandro, nella lingua del Grifo: “È sol la scorza ch’arcopre qualcosa de ancor più bello e più profondo. En’ tante le parole ch’usamo solo noaltri che parlamo perugino, e si ce facém caso potém sentì che, più che le parole, l dialetto ci ha la musica: j’accente, le cadenze, par ballà legger pe’ l’aria come fusse n zoffio ch’acompagna, nzieme a la simpatia, n mucchio de storie che fònno zompà l core e i ricordi de tanta vita”.

E, quanto alla ‘polpa’: “Ecco quil che c’è dietr’a sta scorza: na polpa de vita umana; e qualcun ci ha uto l coraggio de tiralla fòra, de mettela n mano ta le parole musicali de la lingua de tutti i giorne. Ènno i poeti de la noaltre terra”.

Per concludere: “Alora facém na bella cosa: aprimo le recchie, gimo oltre la scorza, spazzamo la terra de l core, preparamo la casa de le noaltre emozioni e mettemoce a sentì quil che ci hon da dì i poeti perugini”.

Info e prenotazioni ai numeri 3338996738; 3383507110.

Uno spettacolo che sarebbe colpevole perdere. E che verrà riproposto, in una compagine canora ancora più completa, in altra sede e occasione. Intanto godiamoci questo qualificato, e originalissimo, “antipasto”.

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