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INVIATO CITTADINO Colle Umberto, la palestra che non c'è: la protesta dei genitori

La protesta è stata raccolta dall’Inviato Cittadino in occasione del saggio di sabato degli auguri di Natale, con bambini e ragazzi riuniti nel grande piazzale

Colle Umberto, Istituto comprensivo Perugia 1. Anche i nostri bambini e ragazzi hanno diritto alla palestra.

Si levano alte la proposta e la richiesta dei genitori che avanzano una pretesa più che legittima. Quella di non costringere più i loro figli a costanti “migrazioni” in quel di Mantignana per poter prendere le ore di lezione di educazione fisica. “Non una materia – sottolineano – ma una formazione, un’apertura a uno stile di vita sano”.

La ragione del contendere risiede nel fatto che i bambini delle elementari e i ragazzi delle medie non dispongono della palestra. La carenza sussiste da anni. Sebbene il polo scolastico sia adeguato, quanto a spazi e sicurezza.

Da qui la necessità di trasportarli col pullman a Mantignana, non senza disagio.

“Primo fra tutti – lamenta una mamma con ragazzo alle medie – il fatto che le due ore curricolari, anziché essere spalmate in due diverse giornate di lezione, sono concentrate in un solo colpo. Altrimenti l’ora se ne va tutta fra strada e spogliatoio”.

Osservazione condivisa da una collega che osserva come le due ore di Educazione fisica, di norma divise, alleggeriscano una giornata pesante. È l’idea che vede le “Educazioni” (musicale, tecnica, artistica, fisica) come materie “materasso”. Osservazione proposta senza disprezzo o diminutio dell’importanza della disciplina, ma per significare che si tratta di attività gradite da bambini e ragazzi e, in quanto tali, percepite come “leggere”.

La protesta è stata raccolta dall’Inviato Cittadino in occasione del saggio di sabato degli auguri di Natale, con bambini e ragazzi riuniti nel grande piazzale compreso fra i tre ordini di scuola (dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di primo grado).

QUALE LA PROPOSTA? Realizzare una struttura in questo ampio spazio. “Sarebbe funzionale, di prossimità e a disposizione delle scuole”. “Inoltre – aggiungono – non è necessario edificare in maniera pervasiva. Si pensa a un prefabbricato. O, ancor meglio, a un gonfiabile: meno impattante, riducibile nella bella stagione, di rapida realizzazione”.

INOLTRIAMO IL SUGGERIMENTO A CHI PUÒ DECIDERE. La proposta appare sensata e fattibile. Non resta che girarla all’Amministrazione comunale. Quanto ai finanziamenti, si pensa al tesoretto del PNRR, dove esistono idonei stanziamenti destinati allo scopo.

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