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SPIGOLATURE PERUGINE Claudio Spinellli, vent’anni fa, ironizzava in lingua perugina sui Talebani

Il maggior poeta dialettale della Vetusta delineava profeticamente, con sapida ironia, queste misteriose figure di combattenti integralisti e irriducibili

Claudio Spinellli, vent’anni fa, ironizzava in lingua perugina sui Talebani. Il maggior poeta dialettale della Vetusta delineava profeticamente, con sapida ironia, queste misteriose figure di combattenti integralisti e irriducibili.

“Mò pàrlon tutti de sti talebani / che prima nne sapémme na parola. / Dice ch’ènno studenti afganistani / ch’èn su d’età, ma ncora vònn a scòla. / Si quil ch’ònno mparato è quil che fònno / vorrìa sapé laggiù che scòle ciònno”. Quando si dice: parlare chiaro.

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