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Venerdì, 7 Ottobre 2022
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Cittadella giudiziaria: via al bando per il progetto di fattibilità dell'ex carcere femminile

Le tappe verso la realizzazione dell'articolata iniziativa di riqualificazione

Prende il via la fase esecutiva per la realizzazione della cittadella della giustizia di Perugia con la pubblicazione del bando per la progettazione di fattibilità tecnico economica dell’ex carcere femminile, uno degli immobili coinvolti nel progetto, a seguito della firma della convenzione tra Agenzia del Demanio e ministero della Giustizia, avvenuto il 29 giugno scorso. Lo rende noto l’Agenzia del Demanio.

L’iniziativa comprende gli ex complessi carcerari di Perugia – quello maschile, quello femminile e il cosiddetto padiglione Paradiso - dismessi nel 2006, che saranno oggetto di riqualificazione e restauro per essere adibiti a funzioni giudiziarie.

Si tratta di un progetto di rigenerazione urbana molto importante per la città, per le dimensioni degli immobili e per la loro collocazione nel tessuto urbano.

L’idea concettuale è quella di un intervento in grado di portare qualità ad un contesto di pregio quale quello del centro storico della città di Perugia e riportare a nuova vita un luogo chiuso, di memoria, uno spazio aperto e al servizio dei cittadini.

Le diverse caratteristiche dei beni oggetto del progetto hanno portato l’Agenzia del Demanio ad adottare un piano di azione in due fasi progettuali. La prima riguarda l’ex carcere femminile che sarà destinato ad ospitare la sede della Procura della Repubblica e della polizia giudiziaria. L’importo a base di gara per il servizio di progettazione per il restauro e la rifunzionalizzazione del compendio è di 682.120,58 euro. Le offerte potranno essere presentate entro il 7 ottobre.   

Per questo intervento sono state utilizzate le procedure speciali acceleratorie previste dalla norma per l’edilizia giudiziaria emanata nel 2021, pertanto il bando pubblicato ha come oggetto la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economico secondo le modalità e le indicazioni relative ad appalti di opere del Pnrr.

Con questo livello progettuale, spiega ancora, l’Agenzia indirà la conferenza di servizi per la sua approvazione dal punto di vista edilizio-urbanistico e, successivamente, promuoverà una gara di appalto integrato per la progettazione definitiva/esecutiva ed esecuzione dei lavori.

La seconda fase riguarda il progetto di rifunzionalizzazione dell’ex carcere maschile e del padiglione Paradiso, per la quale è già in corso l’attività progettuale seguita dalla Struttura per la Progettazione dell’Agenzia, che verrà sottoposta alle valutazioni del ministero della Cultura per condividere i temi fondamentali dello sviluppo progettuale. L’esecuzione dei lavori dovrà essere contestuale al carcere femminile. 

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