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Venerdì, 19 Agosto 2022
Attualità Città di Castello

Città di Castello, tagli ai trasporti pubblici, a rischio 27 mila chilometri

Ecco tutte le modifiche alle corse nel comune. La Cgil: ''Penalizzate le fasce più deboli della popolazione''

Città di Castello sarà uno dei territori dell’Umbria a subire di più il taglio del trasporto pubblico locale voluto dalla Regione. La Filt Cgil, il sindacato delle lavoratrici e dei lavoratori del trasporto, stima che nel periodo estivo la città subirà una perdita di circa 27 mila chilometri di corse degli autobus. “Un colpo durissimo soprattutto per le fasce più deboli della popolazione - commenta in una nota Ciro Zeno, della segreteria regionale Filt Cgil - anziani, giovani e lavoratori che contano sul mezzo pubblico tanto più ora, con un caro carburanti oramai insostenibile”. 
La Filt Cgil dell’Umbria ha elaborato un quadro preciso della riduzione delle percorrenze dei servizi feriali.

Nello specifico le corse cittadine (quelle realizzate dagli autobus più piccoli e che sono classificate in base al percorso con le prime lettere dell'alfabeto, ovvero A, B, C e D) passano tutte a venti corse al giorno al posto di 22.

Viene ridotta, e di molto, il servizio fra il centro storico e Cerbara, dove resta un sola linea urbana (da tre) la quale passa da 5 a 4 corse al giorno.

Aumentano, invece, le corse verso San Leo Bastia (che passano da 4 a 6).

Sono, invece soppresse per tutto il mese di agosto le corse Gioiello - Valdipietrina - Città di Castello e quella che va a San Donino. Stop anche all'autobus che raggiungeva Montesca e Nuvole. Riduzione del 50%, invece, sempre per il mese di agosto, per la linea Lama, Vallurbana, Userna, Ronti, Morra e Trestina e per quella che da Montemaggiore arriva a Regnano, passando per

Antirata e Baucca. Le modifiche proposte producono una riduzione delle percorrenze, relativa all’intero periodo estivo, pari a circa 27 mila km.

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