Città di Castello, i ragazzi dell'Agrario "Patrizi" incontrano il festival Ciak Junior

Il testo scritto dai ragazzi dell'I Agrotecnici selezionato per diventare un cortometraggio per la regia di Sergio Manfio. Da lunedì le riprese

Da lunedì a mercoledì prossimo, l'istituto agrario Ugo Patrizi di Città di Castello si trasforma in un set cinematografico. Si girano, infatti, le sce de “Lo Spirito Verde”, il cortometraggio il cui testo è stato scritto dai ragazzi della I Agrotecnici e selezionato per Ciak Junior, festival ideato nel 1990 da Francesco e Sergio Manfio, che che si avolgerà il 24 e 25 maggio a Jesolo e sarà trasmesso su Canale 5.

La troupe di Ciak Junior – composta dal regista Sergio Manfio, fonico, attrezzista, datore luci e direttore di produzione – realizzerà il cortometraggio insieme ai ragazzi, che potranno seguire e intervenire in tutte le fasi di produzione. Una seconda troupe girerà la città per fare le riprese del backstage: interviste ai giovanissimi autori del soggetto per capire perché hanno affrontato questo tema, e poi “Città di Castello in pillole” insieme ai giovani studenti, che ci mostreranno gli angoli più caratteristici della città, i musei e i monumenti più famosi.

Cosa racconta il film

Gli studenti dell’Istituto Patrizi durante la ricreazione all’aria aperta sono soliti gettare a terra con noncuranza ogni genere di rifiuti e nel giardino della scuola lo scenario che si presenta non è confortante.

C’è solo un ristrettissimo gruppo di ragazzi che si rende conto di quanto tale atteggiamento sia nocivo per l’ambiente e per la loro stessa educazione. I ragazzi del “Comitato Verde” cercano di essere di esempio grazie all’azione concreta e operativa, arrivando a motivare e sensibilizzare i compagni… anche se non è sempre facile perché il capo dei bulli è contrario al loro impegno e non perde occasione per intralciarlo.

La squadra di calcetto dell’Istituto Patrizi viene coinvolta in un torneo tra le scuole superiori della città e si scopre che il torneo dovrà svolgersi proprio in questa scuola dato che è l’unica che ha uno spazio verde sufficiente a ospitare le partite.

A questo punto il capo dei bulli (che è anche il rappresentante di istituto) si rende conto di due cose: che il prato è diventato una discarica, invaso com’è dalle immondizie accumulatesi nel tempo, e – quel che è peggio – che sarà costretto a chiedere aiuto al Comitato Verde per ripulire tutto.

L’arrogante capo dei bulli arriverà anche a raccattare da terra il cestino di rifiuti che solo il giorno prima aveva giurato che non avrebbe MAI raccolto… e si preoccuperà anche di tirar su da terra anche l’ultima piccola cartina di caramella!

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