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Lunedì, 30 Gennaio 2023
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INVIATO CITTADINO Il Circolo Bonazzi celebra Santa Lucia

Il Circolo Bonazzi celebra la tradizionale ricorrenza di Santa Lucia nell’omonima chiesa al Colle Landone di via Baglioni

Il Circolo Bonazzi celebra la tradizionale ricorrenza di Santa Lucia nell’omonima chiesa al Colle Landone di via Baglioni.

La dinamica Associazione è presieduta dal pictor optimus Franco Venanti e da lui fondata, oltre mezzo secolo fa, con personaggi amici quali Gerardo Dottori. Si riunisce (per la seconda volta, a distanza di oltre un ventennio) nella bella chiesa dedicata alla Santa, a sua volta seguace di Sant’Agata. Per gentile concessione di don Calogero di Leo, parroco della chiesa dei Santi Andrea e Lucia in piazza Piccinino, cui la chiesa di via Baglioni è abbinata. 

FOTO - Il Circolo Bonazzi celebra la tradizionale ricorrenza di Santa Lucia


(foto Sandro Allegrini)

Non sono passati molti anni (il riferimento è alla chiusura del 1997, legata ai danni degli eventi sismici) da quando i fedeli della santa protettrice della vista accorrevano, il 13 dicembre di ogni anno, con torce e candele da benedire. E sistemare poi, sul camino o in un altarino della cucina, in sintonia col detto “Santa Lucia, sàlveme j’occhi”. Una pari devozione, per la stessa finalità, era riservata alla Cappella del Santo Anello, in cattedrale, in occasione delle calate, quando venivano dagli Abruzzi gruppi di pie donne e ipovedenti a rinsaldare il rapporto di protezione della Luce di Lucia. Era anche praticata una processione con fiaccole dal chiaro significato allegorico.

La chiesa di via Baglioni data alla seconda metà del XIII secolo. Non fu mai parrocchia, ma il complesso venne utilizzato come residenza per sacerdoti anziani e soli. Poi, per un breve periodo, come collegio femminile agostiniano. Addirittura pare vi abbia avuto residenza il cardinale Vincenzo Gioacchino Raffaele Luigi Pecci, futuro Papa Leone XIII.

Le pareti e la volta sono riccamente affrescate, ma sul tema torneremo in un prossimo servizio, relativo alle necessità di conservazione invocate dalle pitture murali.

All’accoglienza, Franco Venanti ha trattato dei temi della tradizione e della contemporaneità. Con riflessioni sul bisogno di pace e coesistenza, vanificato dai conflitti in atto, dall’Ucraina alle manifestazioni in Iran. In proposito, ha invitato a un minuto di raccoglimento, solidalmente accettato da soci e amici dell’Associazione. Ha ricordato infine il ruolo della donna e il suo difficile processo di emancipazione. Proponendo anche una riflessione sulla necessità di meditare sul senso della nostra presenza su questo pianeta. Come sempre, Franco Venanti vola alto e si conferma come uno dei più credibili maître a penser della nostra città. Con un orizzonte di osservazione non certo ristretto ma, come si suol dire, “cosmico”. Grazie, Franco!

Ha poi ceduto la parola a Luana Trinari che ha illustrato storia e funzioni attuali della chiesa. Coadiuvata dalla signora Marisa, socia del Circolo e figura di riferimento negli interventi di risanamento conservativo e consolidamento attuati nel 1997.

Quindi il momento musicale coi tre soprani Serenella Belia, Luciana Baldelli e Paola Anastasio, accompagnati alla chitarra da Alessandro Zucchetti, direttore di cori e d’orchestra, tenore. In programma Canti natalizi della tradizione e un paio di assoli alla chitarra di notevole virtuosismo.

A seguire, la tradizionale cerimonia di tradizione nordica con le “bonazzze” (come si definiscono affettuosamente le signore socie del Circolo Bonazzi) ad affiancare i cantori tenendo in mano le candele accese. Uno spettacolo che si ripete da anni e che allude al bisogno di luce che abbiamo fuori e dentro di noi. Col coro finale “Santa Lucia”, denso di commozione.

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