INVIATO CITTADINO Spettacolo indecoroso al cimitero monumentale, urge intervenire

L’Inviato Cittadino decide di dare voce a chi non ce l’ha (più), alle famiglie estinte, a quanti hanno a cuore il riguardo umano, la cura e il decoro dei singoli e della storia cittadina

Scandalo al cimitero monumentale. Il “Parco delle rimembranze” offre uno spettacolo indecoroso. “Chi non ha rispetto per i morti non ce l’ha nemmeno per i vivi”, recita un vecchio adagio. E allora l’Inviato Cittadino decide di dare voce a chi non ce l’ha (più), alle famiglie estinte, a quanti hanno a cuore il riguardo umano, la cura e il decoro dei singoli e della storia cittadina.

Recentemente, in occasione della scomparsa di un carissimo amico, ho avuto modo di recarmi al crematorio. Poco sopra si squaderna uno spettacolo che definire vergognoso è un eufemismo.

Tombe letteralmente spalancate, materiali caduti a terra, lapidi vandalizzate o cadute da sole, portalampade rugginosi e divorati dal tempo edax rerum, un’idea di abbandono totale e degrado inaccettabile. L’area è interessata dalla presenza del cimitero musulmano, le cui tombe sono invero meno trascurate di altre.

Pare un film dell’orrore. Evidentemente, nessuno frequenta questa parte del monumentale cui si può accedere, superando l’Altare della Patria dei martiri perugini e ridiscendendo tre file di scalette. Ma il luogo si può raggiungere anche da sotto, risalendo dalla Sala del Commiato verso il crematorio, intestato al nome e alla memoria di Ariodante Fabretti, padre della Società della cremazione e fondatore del Museo egizio di Torino, oltre che antichista, storico e scrittore. Le sue ceneri riposano nel cimitero della città che gli diede i natali (foto) e cui rimase sempre legato.

Ma non è neanche vero che in questa parte del cimitero non venga proprio nessuno. Lo dimostra la terra smossa di recente e i tumuli di persone che hanno scelto di essere interrate. Ci sono poi parti dichiarate cadenti e pericolose con apposito messaggio. Insomma: il crollo di valori e di memorie.

La gallery fotografica è illuminante più di tante espressioni sprezzanti. Per descrivere la situazione non ci sono parole. Faccio appello alla sensibilità, all’educazione e alla religiosità dell’assessore Edi Cicchi cui è toccata questa delega impegnativa e, a quanto pare, tanto difficile, se non impossibile, da onorare. È forse un caso se la situazione si protrae da anni, senza che nessuno abbia posto mano a un tentativo di soluzione? Sarà un caso se la delega ai cimiteri è vista dagli assessori come il fumo agli occhi? Quanto reggerà, Edi Cicchi, a questa situazione insostenibile?

Insomma: più che “Parco delle rimembranze”, parco da… dimenticare.

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