Turismo a pedali, la Regione ha investito 10 milioni di euro per le ciclovie

L'assessore Chianella risponde all'interrogazione di Carla Casciari: "E attendiamo fondi dal Piano nazionale". Il consigliere Pd: "Serve un coordinamento nazionale per rendere l'Umbria sempre più attrattiva"

Dieci milioni di euro investiti per le ciclovie che attraversano la regione e che si connettono con i percorsi nazionali. Una occasione di promozione e una risorsa per il turismo su cui l'Umbria ha deciso di puntare, ma "ora è necessario prestare attenzione affinché arrivino fondi nazionali per un ambito che ha ricadute positive anche sul turismo, ma che necessità di interventi coordinati, anche su scala nazionale, per fare dell’Umbria una meta attrattiva del turismo a due ruote”, sostiene il consigliere regionale del Pd, Carla Casciari, replicando alla risposta dell'assessore Chianella alla sua interrogazione, illustrata durante il question time di oggi 

Nello specifico, Casciari ha chiesto all’assessore Giuseppe Chianella “se e quali azioni sono state intraprese, nell'ambito del Protocollo d'Intesa con Toscana e Lazio, per la messa in esercizio dei tratti incompleti lungo il percorso ciclabile del fiume Tevere; come intende supportare l'inserimento delle ciclovie regionali nell'ambito del programma delle 'ciclovie turistiche nazionali' del ministero dei Trasporti. In particolare la ciclopista del Sole dovrebbe ricomprendere le ciclovie regionali nei territori di Arezzo, Chiusi ed Orvieto fino ad arrivare a Roma; e la ciclovia Romea, che da Venezia arriva a Roma, dovrebbe sfruttare il tratto toscano-umbro-laziale lungo il corso del fiume Tevere. Il tratto umbro del percorso, di quasi 200 chilometri, tocca importanti città della nostra regione e costituisce l'asse principale dell'esistente rete ciclistica regionale sulla quale s'innestano poi anche anche ciclovie, quali ad esempio quella che porta ad Assisi o al lago Trasimeno”.

Casciari ha anche evidenziato che “la promozione dell'uso della bicicletta implica un miglioramento dell'efficienza, della sicurezza e dei percorsi di mobilità, ma presuppone anche la tutela del patrimonio ambientale e culturale. Il Piano nazionale dedicato alle ciclovie – ha concluso - ha previsto risorse per circa 370milioni di euro, che sono state ripartite secondo appositi protocolli d'intesa con le Regioni sulle quali queste infrastrutture insistono”. 

L’assessore Chianella ha risposto che “la programmazione nazionale delle ciclovie già dal 2011 ha individuato gli assi nazionali che potevano interessare l’Umbria, parte dei quali già in esercizio. Dopo l’individuazione degli itinerari è stata attuata una prima programmazione delle risorse regionali disponibili, che sono state destinate (quasi 6milioni di euro) ai tratti  Chiusi scalo-Fabro (ciclovia del Sole), Città di Castello-Pierantonio e Ponte Pattoli-Ponte San Giovanni (ciclovia del Tevere). Sono state poi individuate le connessioni tra assi nazionali e rete ciclistica dell’Umbria: alcuni sono già attivi mentre per altri sono in corso attività di progettazione e realizzazione (oltre 4milioni di euro): recupero del tracciato della ex ferrovia dell’Appennino centrale Umbertide-Gubbio-Fossato di Vico; ciclovia del fiume Nera Santa Anatolia di Narco - Cascata delle Marmore – Terni". 
Il protocollo firmato con Lazio e Toscana per la ciclovia del Sole non ha ricevuto finanziamenti dal Ministero, ha aggiunto, "attendiamo l’attivazione di nuovi fondi. Per il completamento dei tratti umbri delle tre ciclovie e per rendere fruibili servono risorse importanti, che auspichiamo vengano messe a disposizione dai futuri piani delle ‘Ciclovie turistiche nazionali’: abbiamo richiesto, insieme a Lazio e Toscana, di essere inseriti nelle misure relative a quelle del Sole e Tevere”. 

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