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INVIATO CITTADINO Centro storico, antico chiostro assediato dall'immondizia

L’antico chiostro è ridotto all’ecce homo: schifezze di ogni genere inquinano la vista e impuzzoliscono quel luogo

L’antico chiostro è ridotto all’ecce homo: schifezze di ogni genere inquinano la vista e impuzzoliscono quel luogo. Accade in fondo a via Alessi, proprio all’inizio di via della Viola. Vi ha avuto sede per decenni il liceo scientifico “Galeazzo Alessi”. Generazioni di studenti hanno passeggiato sotto quelle arcate e nel prato al centro del porticato. Ne ho visti a decine disegnare quel capitello della colonna all’ingresso.

Oggi nell’antico ex convento di San Fiorenzo sono presenti numerose Associazioni, oltre al cinema Meliès della Cinegatti. Per accennare alla dignità del luogo, ricordo solo che all’interno di quella chiesa adiacente, che risale a prima dell’anno Mille, stava una pala di Raffaello (ora alla National Gallery di Londra), ma c’è ancora un gonfalone del Bonfigli. Per non parlare della tomba del grande architetto Galeazzo Alessi. Se il coltissimo sacerdote e filosofo don Mario Moretti vedesse lo stato attuale del chiostro, si rivolterebbe nella tomba.

Oltre al cinema, nell’ex convento oggi ci sono – fra le altre – le sedi di Rete Donna nonviolenza, Arci, Fiorivano le Viole, Comitato 8 Marzo, Cidis, Legambiente, Libera…mente Donna, associazioni pacifiste e quant’altro. Tutte Associazioni meritevoli di rispetto. Ma a chi spetta l’onere della pulizia? Ad altri il compito di indagare. A noi quello di segnalare un’indicibile bruttura: quella dei rifiuti accatastati fuori e dentro i contenitori che traboccano. Per terra c’è di tutto: lattine, incarti, scatole di pizze: una farragine di schifezze maleodoranti. Il lezzo di marcio si avverte anche senza entrare, solo transitando per via della Viola.

Afferma il gestore del cinema: “Spesso – anche se non è compito mio – sono io stesso a pulire perché quell’accoglienza indispone gli spettatori”. Impossibile dargli torto. C’è chi dice che la raccolta non avvenga regolarmente. Chi osserva che non viene fatta la differenziata. Chi sottolinea una vastità e varietà di presenze che impedisce di fare addebiti specifici. Tutto bene. Quel che conta è che quell’andito venga tenuto in ordine. Nelle condizioni in cui si trova, costituisce un pessimo biglietto da visita per chiunque acceda in quel luogo. E non va certo a onore dei perugini tollerare quello stato di fatto.

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