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Fase 2, i fedeli tornano in chiesa: "Prima messa in cattedrale nel giorno del centenario di Giovanni Paolo II"

Si torna nelle parrocchie, ma a regole ben precise per la tutela della salute in questa Fase 2

Una significativa ricorrenza, nel giorno che coincide con le messe “a porte aperte” in questa Fase 2. Lunedì 18 maggio ricorre anche il centenario della nascita di san Giovanni Paolo II e il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti celebrerà la messa alle 18 nella cattedrale di San Lorenzo di Perugia.. La sera del 18 maggio (ore 21) i parrocchiani dalle proprie case potranno seguire in diretta la video intervista-testimonianza dell’arcivescovo e presidente della Ceu Renato Boccardo, già collaboratore di papa Giovanni Paolo II.

Intanto le chiese riaprono ai fedeli, pur nel rispetto di alcune regole per la tutela della salute e da alcuni giorni la Curia è al lavoro insieme alla Commissione liturgica per permettere ai fedeli delle oltre 140 parrocchie di partecipare alle celebrazioni eucaristiche, a partire dal prossimo 18 maggio, seppur in numero limitato. “Anche la nostra Curia ha fatto proprio il recente protocollo siglato tra il Ministero dell’Interno e la Cei, oltre a indicare ai parroci un cronoprogramma di adempimenti per le riaperture”, sottolinea il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve mons. Marco Salvi.

Le moderne chiese parrocchiali del capoluogo umbro con ampie aule liturgiche, come quelle della frazione di Castel del Piano e del quartiere di Santa Lucia, potranno ospitare dai 270 ai 320 fedeli, inclusi i celebranti e i volontari addetti all’accoglienza, indossando mascherine e igienizzando le mani all’ingresso. Mentre le antiche chiese come la cattedrale di San Lorenzo e la basilica di San Domenico ospiteranno, rispettivamente, massimo 550 e 700 fedeli. Inoltre dovrà fare rispettare un metro e mezzo di distanza tra un fedele e l’altro al momento della comunione che sarà distribuita con guanti monouso senza venire a contatto con le mani dei fedeli ed indossando la mascherina che copra naso e bocca. Durante le messe non si terrà lo scambio della pace. La confessione sarà amministrata in luoghi ampi e areati e le acquasantiere resteranno vuote.

I parroci “dovranno provvedere ad una adeguata comunicazione delle norme da rispettare con il posizionamento del manifesto (predisposto dalla Curia, ndr) all’esterno di ogni chiesa in cui si celebrano le messe specificando il numero delle persone che possono accedere all’edificio di culto”. Sempre il parroco, è riportato nelle “Indicazioni di Curia” dovrà assicurarsi la presenza di collaboratori che sorveglino l’ingresso (dove collocare contenitori con liquidi igienizzanti, ndr) e l’uscita facendo rispettare la distanza di almeno 1,5 mt tra una persona e l’altra; per l’ingresso e l’uscita ove possibile prevedere due percorsi diversi e di predisporre già l’aula liturgica (prima del 18 maggio, ndr) in base al numero massimo di capienza tenendo conto del distanziamento previsto”. 

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