rotate-mobile
Giovedì, 20 Gennaio 2022
Attualità

INVIATO CITTADINO Perugia stende l’oblio sulla memoria di Charlotte Murdoch Birnie Van Marle, donatrice generosa

Via i resti nell’ossario comune e si rivende la tomba. Vergogna

La città stende l’oblio sulla memoria di Charlot Murdoc Birnie Van Marle, donatrice generosa e dimenticata. Via i resti nell’ossario comune. E quella tomba si rivende.

Il Comune, donatario di una villa con parco in quel di San Marco, ne riesumerà le ossa conferendole in un ossario comune.

La donna era coniugata con l’olandese Raimond Van Marle, storico dell'arte. Dopo gli studi parigini, Raimond, critico e studioso dell’arte italiana, si stabilì a San Marco dove si fece costruire una grande villa con parco e scuderie.

La tomba della donna porta perfino il nome errato: Charlot al posto di Charlotte e il cognome (Murdoch) mal scritto (senza acca). Errori spiegabili con l’origine straniera.

La coppia non ebbe figli e la vedova destinò i suoi beni immobili come donazione a beneficio del Comune di Perugia. Oggi la villa è sede dell’Associazione che prevede un centro anziani e un Centro giovani, con un enorme salone al piano interrato. Il grande terrazzo esterno affaccia su uno splendido panorama ed è attrezzato anche a spazio giochi per bambini.

Il palazzo è abitato da diverse famiglie, inquilini del Comune.

La Van Marle è scomparsa nel 1957 e la sua tomba giace ormai in stato di abbandono. L’inferriata che la perimetra è rugginosa. La pietra tombale spaccata. Erba e trascuratezza all’intorno.

Racconta la gente più anziana: “La signora Charlotte era una donna dolcissima e generosa”. Precisando: “Per Natale e per la Befana invitava a casa i bambini, accogliendoli con dolciumi e doni. Il paese l’adorava”. Lo sostiene anche la signora Paola Macellari Dagioni, che ne conosce la storia.

Ma ora si è dimenticato tutto. Si utilizzano solo i benefici di quel lascito. 

FOTO - La città dimentica Charlotte Murdoch Birnie Van Marle, donatrice generosa

Un avviso su quella tomba premette: “Il Comune ha concluso, senza esito, l’iter procedurale volto alla ricerca degli eredi di questo manufatto sito all’interno di questo cimitero, che versa in situazione di abbandono e/o degrado” (il manufatto, non il cimitero! Ndr).

Precisando che: “Tutti gli interessati, che siano titolari dei diritti sul manufatto in oggetto… sono pregati di contattare… per aggiornare e regolarizzare la concessione…entro il 16 febbraio 2022”.

Poi la… condanna: “Alla scadenza di tale termine, si darà seguito al provvedimento di decadenza della concessione, e il manufatto rientrerà nella piena disponibilità di questa Amm.ne, previa riesumazione delle salme… che saranno collocate in ossario comune…”.

Insomma: sloggio i resti mortali e li pongo nel pieno anonimato. Oltretutto, rivendo anche la tomba. Insomma: come dimenticare il bene ricevuto e comportarsi da ingrati.

Peraltro, non ci sarebbe neanche tanto da cercare, visto che il Comune stesso è l’erede.

Gli abitanti di San Marco stanno pensando a una colletta per sostenere gli oneri di rinnovo della concessione. Una vergogna! (non per loro, che vanno anzi lodati, ma per chi li mette in questa condizione).

Faccio appello al sindaco Andrea Romizi, agli assessori Edi Cicchi, Luca Merli (al quale ho rappresentato la questione) e Leonardo Varasano, alla Giunta e al Consiglio Comunale nel suo complesso perché portino a buon esito questa vicenda con un sigillo di doverosa e onesta umanità. Altrimenti c’è da chiedersi se tutti costoro siano degni di rappresentare la città, tutelandone la storia, il decoro e la memoria. Perugini generosi, se sì. Se no, no.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

INVIATO CITTADINO Perugia stende l’oblio sulla memoria di Charlotte Murdoch Birnie Van Marle, donatrice generosa

PerugiaToday è in caricamento