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Nuove aperture, in via Oberdan un cafè all'insegna di arte, cultura ed eventi. Apre Indigo, il sogno "contemporaneo" di Alessia e Chiara

La mostra inaugurale sarà quella dell’artista fiorentino Giovanni de Gara, dal titolo “Eldorato, stato alchemico”

Tutto pronto per l'apertura - prevista il primo luglio - in centro storico a Perugia di Indigo Art Gallery&Cafè, in via Oberdan 51, all’interno di un palazzo storico del XIV secolo;  uno spazio ibrido dedicato alla contemporaneità, aperto e inclusivo ma anche multifunzionale, dove scoprire e vivere i diversi linguaggi dell'arte contemporanea, in cui mostre e presentazioni si alterneranno a incontri, eventi e dibattiti aperti.

Indigo nasce dalla caparbietà di due giovani imprenditrici Alessia Antonelli – musicologa con la passione per l'arte in tutte le sue forme e tra i protagonisti del gruppo musicale Balefullies – e Chiara Guidoni – storica, critica d’arte e curatrice con anni di esperienza nel settore dell’arte italiana e internazionale in gallerie d’arte e festival di settore. “Un’ambiente vivace, accogliente e stimolante – interviene Alessia Antonelli - dove la ricchezza dei prodotti italiani e non solo, che siano vini, tisane e tè provenienti da tutto il mondo (Asia, Africa, Nepal, Cina...) accompagnino chiunque voglia entrare in contatto con l’arte. Arte, musica, cultura ma anche attenzione all’ambiente. Tutti in nostri prodotti infatti potranno essere acquistati sfusi o in contenitori riciclabili o riutilizzabili”.

“Le gallerie sono da sempre un luogo di scambio e di crescita – aggiunge Chiara Guidoni – Perugia è una città molto viva, con grandissime potenzialità, a cui si unisce la bellezza del suo centro storico. Con Indigo vogliamo creare un luogo in cui gli artisti abbiano la possibilità di esprimere la loro creatività in maniera libera, entrando in contatto sia con il pubblico di passaggio sia con i collezionisti in maniera naturale e spontanea. Alla vendita delle opere saranno infatti anche affiancati eventi che ne approfondiscano le poetiche. Vogliamo che chiunque entri da noi senta che l’arte deve far parte della propria vita quotidiana”.

L’inaugurazione sarà anche l’occasione per conoscere il lavoro dell’artista fiorentino Giovanni De Gara, Eldorato, stato alchemico, un’installazione composta da una serie di dipinti, in parte inediti, che utilizzano come supporto le coperte termiche, oggetto di vitale importanza per il primo soccorso durante gli sbarchi e l’accoglienza dei migranti. Grazie a queste l’artista analizza il tema della terra promessa, la terra dell’oro. Le coperte termiche hanno fatto parte del più ampio progetto di installazioni site-specific sui portali delle più importanti chiese e monumenti di tutta Italia tra cui quella valdese di Palermo o metodista di Bologna, ma anche quella della Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi nel settembre del 2020.

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