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Caso Suarez, si dimette anche l'esaminatore del calciatore uruguaiano

Il suo legale: "Amareggiato dal trattamento che la Stranieri gli ha riservato, non è il capro espiatorio"

Amareggiato, deluso, quasi incredulo. Ma deciso a "non essere il capro espiatorio di questa vicenda". Si è dimesso il professor Lorenzo Rocca, l'esaminatore di Luis Suarez, indgato con la rettrice Giuliano Grego Bolli (che oggi ha rassegnato le dimissioni come sollecitato dal consiglio di amministrazione e dal Senato Accademico), il direttore generale Simone Olivieri e la professoressa Stefania Spina, tutor del campione uruguaiano, per i presunti illeciti nell'esame di italiano del giocatore. 

Un esame necessario al conseguimento della cittadinanza italiana, requisito chiave per concludere il passaggio dell'attaccante dal Barcellona alla Juventus. Un accordo mai concluso perché, sostiene la Procura della Repubblica di Perugia, la società bianconera sarebbe stata allertata da una "talpa" dell'inchiesta avviata dai magistrati perugini sulla prova sostenuta da Suarez e, sempre secondo gli inquirenti, preparata a tavolino affinché venisse superata e rapidamente. 

Rocca, con la rettrice, il dg e la docente, era stato raggiunto dalla misura cautelare che lo spospendeva per 8 mesi dalle sue funzioni. Misura revocata dopo l'interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari. Ma molto precedente è la lettera con la quale annunciava le sue dimissioni: il 29 ottobre. Una decisione "sofferta", maturata, spiega il suo legale, l'avvocato Cristiano Manni, in seguito alla decisione del direttore generale stesso di sospenderlo dal Centro di valutazione e certificazione linguistica nei giorni immediatamente successivi all'avvio dell'indagine successiva all'esame del 17 settembre scorso, destinndolo a un "non ben precisato" insegnamento dell'italiano. 

Di fronte, insomma, spiega l'avvocato Manni, a una decisione di questo tipo presa nei suoi confronti da chi si trova nella stessa situazione di indagato, il docente ha maturato la scelta di mollare, "amareggiato e deluso" dal trattamento che gli è stato riservato. Un parafulmine? "Non ci sta a fare il capro espiatorio, con dispiacere ha preso questa decisione" in attesa che la vicenda prosegua. Da parte sua, ricorda l'avvocato, "il professor Rocca ha chiarito di non aver fornito le domande a Suarez prima dell'esame", di aver insomma agito correttamente e che la prova del calciatore, anche se stiracchiata, avrebbe potuto valere quel voto. 

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