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Cucciolo di capriolo ferito da un trinciaerba, l'Enpa: "E' vivo per miracolo"

L'appello agli agricoltori: "Verificare la presenza di cuccioli prima dello sfalcio, il rumore della falciatrice fa immobilizzare l'animale"

"È vivo per miracolo il piccolo capriolo arrivato ieri in emergenza, vittima di un trinciaerba. Le ferite sono state ricucite ma ha una brutta frattura. Il piccolo è vigile e oggi ha anche iniziato a mangiare, ma la prognosi resta purtroppo incerta", scrive l'Enpa di Perugia su Facebook.

Il Centro Recupero Animali Selvatici spiega che "tra maggio e giugno, durante la falciatura di prati e foraggere, chiediamo la massima attenzione. Le femmine di capriolo partoriscono tra l'erba e i piccoli, per i primi giorni di vita, non hanno una tendenza alla fuga ma piuttosto si immobilizzano. Il rumore della falciatrice non farà scappare l'animale, che finirà mutilato dalle lame e il più delle volte morirà tra atroci sofferenze".

Infine, l'appello a contadini e agricoltori: "Verificare la presenza di cuccioli prima dello sfalcio. Esistono modalitá e strumenti idonei allo scopo, vi chiediamo di adottarli per evitare la morte non solo di piccoli ungulati ma anche di cuccioli di lepre e di tanti uccelli che nidificano a terra".

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