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Sostenibilità, gestione dei rifiuti e metro bus: Perugia si candida a capitale verde d'Europa per il 2022

Presentato oggi il progetto, l'Amministrazione: coronamento di un percorso che parte nel 2015". Dodici le aree di intervento, i punti di forza della città

Perugia capitale verde d'Europa? Si può fare. Per il vice sindaco Urbano Barelli la città ha tutte le carte in regola per poterlo diventare. E per questo, ora, presenta ufficialmente la candidatura. Che, approvata dalla giunta lo scorso 6 febbraio, intende rappresentare il coronamento di tutta una serie di azioni che il Comune di Perugia ha realizzato in campo ambientale, sviluppo urbano sostenibile e gestione dei rifiuti, che hanno portato ad una gestione del territorio e delle sue risorse sempre più coerente con le politiche comunitarie.

Il progetto verrà sviluppato in sinergia con l’intera Green Community cittadina; in quest’ottica è già in calendario per il prossimo 12 marzo, alle 17, un incontro con le associazioni del verde e di Agenda 21 per illustrare il percorso e le azioni per arrivare alla candidatura ufficiale, da ufficializzare poi in occasione della “Giornata mondiale dell’ambiente”, il prossimo 5 giugno. 

VIDEO Capitale verde d'Europa, Perugia si candida: "La città ha le carte in regola"

Il vice sindaco Urbano Barelli, nell’aprire l’incontro nel corso del quale, alla presenza del sindaco Andrea Romizi, è stata ufficializzata l'iniziativa, ha manifestato una certa emozione perché, ha spiegato, la candidatura rappresenta una sorta di punto di arrivo di un percorso iniziato con l’avvio della legislatura. Nel 2015 – ha ricordato – nel corso di una riunione tecnico-politica venne affrontata l’ipotesi di candidare Perugia a capitale europea del verde. Tuttavia in quel momento non vi erano le condizioni per farlo. Ecco perché si cominciò a lavorare su questi progetti, partendo dal censimento del verde, necessario per capire quanti fossero i parchi cittadini e di quale estensione. E poi Perugia smart city per costruire una città intelligente e sostenibile, capace di garantire la qualità urbana, ma tanto altro: si pensi alle varie iniziative assunte nell’ambito del servizio di raccolta dei rifiuti, con la bonifica della governance di Gesenu, il potenziamento della raccolta differenziata oggi arrivata al 71%, uno dei risultati più importanti tra i capoluoghi di regione in Italia.

E poi il fiore all’occhiello dell’assessorato, ossia il Progetto Futuro nel verde, con cui sono state assegnate tante aree della città alla gestione di associazioni nell’ottica di un nuovo modo di fare amministrazione, ossia mettendo in stretta collaborazione il pubblico col privato, favorendo il protagonismo diffuso e ponendo uno a fianco all’altro Istituzioni, aziende, università, scuole, associazioni.

“La scommessa capitale verde è una scommessa che dobbiamo vincere insieme; un traguardo ambizioso, ma nelle corde di questa città. Tuttavia non sarà solamente un punto di arrivo, bensì soprattutto un percorso di qualità per consentire a Perugia di fare un ulteriore passo in avanti come comunità generale. Perché pur essendo stato fatto molto, molto ancora si può fare”.

Ad illustrare i dettagli tecnici della candidatura è stato il dirigente Vincenzo Piro, il quale ha chiarito che il riconoscimento europeo è assegnato annualmente a una città con oltre 100.000 abitanti che si è segnalata per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, con specifico riferimento a 12 indicatori: mitigazione ed adattamento al cambiamento climatico, mobilità urbana sostenibile, uso sostenibile del suolo, natura e biodiversità, qualità dell’aria, rumore, rifiuti, acqua, sviluppo verde ed eco-innovazione, rendimento energetico, governance ambientale.

Perugia – ha sostenuto il dirigente – ha fatto già molto in questi ambiti, ma ha già in cantiere tantissime altre progettualità, una fra tutte il nuovo piano urbano della mobilità sostenibile, determinante per compiere un salto di qualità.

La tempistica della candidatura è stata illustrata da Stefania Papa dell’S.O. Sviluppo economico: il bando di candidatura viene generalmente pubblicato a fine maggio inizio giugno. A metà del successivo mese di ottobre scadrà il termine per il deposito della documentazione relativa alla formale candidatura. Da novembre a marzo si procederà con le prime valutazioni meramente di regolarità formale. Da aprile invece 12 esperti, uno per ciascun indicatore, valuteranno la bontà del progetto individuando il numero ristretto delle città candidate che a luglio 2020 si contenderanno il premio. Comunque andrà – ha detto Papa – per Perugia sarà questa un’esperienza utile e produttivi di aspetti positivi.

A concludere il sindaco Andrea Romizi che, in avvio, ha ricordato come il primo passo formale verso la candidatura fosse stato compiuto ad inizio mandato quando la giunta ha deciso di riorganizzare i settori del Comune, affiancando l’ambiente all’innovazione all’interno di una stessa struttura. Ciò per dare una visione del verde, non più da considerare solo come cura del semplice decoro, ma anche come un ambito aperto al futuro ed alle nuove tecnologie.

Secondo il sindaco, "fortunatamente a Perugia esistono tanti “motori” che possono condurre la città verso questi traguardi legati alla sostenibilità grazie al protagonismo diffuso di vari soggetti (imprenditori, associazioni, semplici cittadini). In questo contesto anche l’Amministrazione sta cercando di avviare alcune sfide non secondarie: la principale è sicuramente la redazione del nuovo pums documento che consentirà realmente di fare un salto di qualità in tema di sostenibilità ed innovazione".

Per combattere il record negativo di città con il più alto utilizzo del mezzo privato, l’Amministrazione ha inteso lavorare per correggere alla base questa criticità, offrendo all’utenza nuovi strumenti efficienti e non impattanti. Il riferimento è principalmente al metro bus che dovrà essere attrattivo grazie a tre parametri: frequenza dei passaggi, competitività in virtù dell’utilizzo di corsie riservate ed infine bellezza estetica dei mezzi.

Tutto il percorso lungo il quale si sonderà il sistema verrà riqualificato in modo sostenibile tramite l’uso delle più moderne tecnologie elettriche.

Il mezzo di trasporto avrà il suo capolinea a Fontivegge dove si riallaccerà idealmente alla riqualificazione dell’area avviata dall’attuale Amministrazione fin da inizio di mandato. Tanti altri – ha continuato il sindaco - sono i progetti che Perugia ha già messo in campo e che potranno fare la differenza: la banda larga, la riqualificazione di tutti i punti luce nel segno dell’efficienza e del risparmio energetico.

“Insomma abbiamo messo in campo tanti progetti che dialogano tra loro, ma vogliamo fare ancora di più perché l’obiettivo della candidatura potrà essere raggiunto solo se saremo in grado di mettere a sistema tutte le componenti cittadine, assolute eccellenze del territorio”.

Attualmente, la capitale verde europea 2019 è Oslo, mentre per il 2020 il titolo è già stato assegnato a Lisbona. La capitale verde del 2021 sarà, invece, designata a giugno prossimo a Oslo (per l’Italia è candidata Cagliari), quando sarà reso ufficiale anche il bando per la presentazione delle candidature per il 2022.

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