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Caccia in Umbria, il Tar revoca la sospensiva: si torna sparare

L'annuncio della Regione Umbria: "Da sabato 24 settembre si torna a cacciare secondo il calendario venatorio approvato dalla giunta"

Si torna a sparare. "Il Tribunale amministrativo dell’Umbria, a seguito dell’udienza che si è svolta ieri in cui è stata esaminata l’opposizione della Regione Umbria circa il decreto cautelare 119/2022 che aveva sospeso l’avvio al 18 settembre dell’apertura generale della stagione venatoria, ha emesso oggi un’ordinanza con cui ha revocato la sospensiva, consentendo la piena attuazione del calendario venatorio 2022/2023 approvato dalla Giunta regionale". A darne notizia è la Regione Umbria e l'assessore alla Caccia, Roberto Morroni, che questa mattina ha incontrato di nuovo i rappresentanti delle associazioni venatorie umbre.

"Nel corso della riunione è stata espressa soddisfazione unanime per il pronunciamento del Tar - scrive Palazzo Donini in una nota - . Un esito positivo, è stato detto, poiché viene ripristinato il calendario venatorio già precedentemente stabilito e si riconosce la qualità del lavoro svolto dalla Regione nella sua predisposizione, effettuata sulla base di valutazioni tecnico-scientifiche e con adeguate motivazioni".

La Regione evidenzia che "dopo la giornata del 18 settembre, in cui il prelievo, a seguito del ricorso, era stato limitato alle sole specie colombaccio, merlo e corvidi, la caccia ripartirà da sabato 24 settembre secondo quanto già definito nel calendario venatorio".

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