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INVIATO CITTADINO Strada senza paternità e buche orfane

In Viale Faina (bis) ci sono buche orfane… nessuno vuole riconoscere la paternità di quella strada urbana

In Viale Faina (bis) ci sono buche orfane… nessuno vuole riconoscere la paternità di quella strada urbana.

È una strada intestata al nobiluomo Zeffirino Faina, imprenditore della seta che dette lavoro a 200 operaie nell’ex convento di San Francesco delle Donne. Poco sopra la casa dello Studente dell’Adisu, alla seconda curva, s’innesta una stradina “cul de sac” alla quale accedono solo i residenti. La via è senza nome in tabella, ma porta i civici del viale e dunque ne costituisce una derivazione.

Da anni monta la protesta contro la trascuratezza che l’ha ridotta all’ecce homo. Affermano i residenti: “Il Comune scarica le responsabilità, ma noi paghiamo le tasse e qui ci sono tutti i servizi pubblici: illuminazione, raccolta rifiuti e quanto attiene alla vita civile. Solo che la strada non la manutiene nessuno”.

Alcuni dicono: “Non se ne può più. Mettiamo mano al portafogli e risaniamo”. Ma non tutti la pensano così. Sul fatto che la strada sia pubblica non c’è dubbio. Racconta un residente: “In occasione di lavori condominiali, abbiamo fatto la domanda e pagato l’occupazione di suolo pubblico. Se fosse stata di proprietà esclusiva, la pratica non si sarebbe dovuta fare”. Ma i fatti stanno sotto gli occhi di tutti. Quella strada è un paesaggio lunare e va sistemata.

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