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Martedì, 7 Febbraio 2023
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PUMS, BRT e scelte trasportistiche. Un simulacro di partecipazione... era già tutto deciso. E sarà una rovina

Con Luigi Fressoia, presidente di Italia Nostra, sezione di Perugia, parliamo di un altro tema scottante, quello della partecipazione democratica alle scelte in tema di mobilità.

Intanto cominciamo col chiedere: com’è che i partiti sono favorevoli sial al Metrobus che al Nodino?

“È certo che, per i motivi tecnici ed economici richiamati [IL DIBATTITO Italia Nostra dice "no" al progetto finanziato dei Bus Rapid: "Dopo il Minimetro, si rischiano nuovi sprechi" (perugiatoday.it)] il Metrobus risulterà non gradito da pendolari e cittadini in generale e quindi non potrà che essere nuovo grande debito aggiuntivo agli altri. È una fin troppo facile previsione”.

I partiti cosa vogliono: spendere e basta?

“Si noti che tutti i partiti sono favorevoli al BRT, così come sono favorevoli al Nodino (anche se neanche riguarda le code che si formano verso Perugia e le sue gallerie). Così come nessun partito fiata sul quotidiano massacro di denaro pubblico per il ripristino della ferrovia centrale umbra, sui bus che girano a vuoto, sui treni locali Fs che anch’essi girano quasi a vuoto”

Cosa suggerisci di fare?

“Castel del Piano, uno dei pochi filamenti urbani privi di ferrovia (non a caso scelto per il Metrobus), potrebbe essere facilmente raggiunto da binario tramviario (che sfiocchi dal passaggio a livello di S. Sisto, grossomodo) e così godere dell’unico servizio unitario disponibile per tutta la vasta conurbazione, che è la metropolitana di superficie, organizzata sulle molte ferrovie esistenti che ora solcano (ma non servono) gran parte dei quartieri perugini”.

Con quali benefici?

“Così facendo, chi sale in vettura a Castel del Piano potrebbe trovarsi, senza aver mai cambiato mezzo - ma passando pur sempre per il centro storico - ad esempio ad Assisi-S.Maria DegliAngeli in 55 minuti, mentre col Metrobus gli ci vorranno 42 minuti solo per arrivare a Fontivegge, ove cambiare mezzo per continuare”

Ma, Voi di Italia Nostra non avevate partecipato all’elaborazione del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile)?

“... A proposito di ‘scelta del Metrobus’, si vantano del fatto che sarebbe scaturita alla fine della elaborazione del “Piano Urbano della Mobilità Sostenibile” (Pums). Ma noi siamo testimoni, avendo partecipato a tutte le riunioni, che il Metrobus apparve già scelto in partenza”.

Insomma: hanno chiamato a decidere su scelte già fatte?

“La foto del mezzo compariva già nel primo documento partecipativo! Come Italia Nostra facemmo le nostre osservazioni alle bozze di Pums e in particolare eccepimmo il sospetto di questa “scelta già fatta”. Mano a mano che la proposta Metrobus avanzava e si fortificava, abbiamo chiesto ufficialmente un dibattito specifico su di esso, con confronto tecnico con svariati altri sistemi che il mercato mondiale offre. Nessuna risposta”.

Allora, quale democrazia, quale partecipazione?

“Nemmeno l’ombra di vero "debat public" che pure le normative europee imporrebbero. Qui si fa come pare a lorsignori. Eccoci dunque avviati ad altra tragedia civica e civile. Lo stanziamento è stato appena fatto dal Pnrr e da questo momento si apparecchia la tavola, ogni interferenza è tradimento della patria”.

Insomma, tempi bui anche per le finanze comunali?

“Perugia subirà altro debito e quindi altro impoverimento e decadimento estetico-funzionale. Questo è sicuro”.

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