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INVIATO CITTADINO Elce, la Brocante va a tutto gas

Sta diventando robusto polo di attrazione per appassionati da tutta la provincia

Elce, la Brocante va a tutto gas. Sta diventando robusto polo di attrazione per appassionati da tutta la provincia. Folla assecondata da un tempo bellissimo e da un incremento consistente degli espositori. Grazie alla fortunata iniziativa di “importazione” della Brocante belga, trasferita fra i travertini della Vetusta da Norwena Chiara. Giovane donna dall’esperienza multiculturale che, pur essendosi trasferita nelle Marche, non manca di garantire la propria presenza per sostenere la sua creatura.

Non qualcosa di nuovo, ma un’autentica proluvie di novità di sicuro interesse. 

FOTO - Elce, la Brocante va a tutto gas


(foto Sandro Allegrini)

Intanto i poli espositivi sono diventati 5. E i materiali esposti non provengono solo da attività svuotacantine, ma si vedono anche oggetti nuovi, con esposto il cartellino del prezzo. Una varietà merceologica da far invidia ai più forniti empori nazionali.

Il terrazzone che fiancheggia viale Antinori. Qui un assortimento strepitoso. Non solo abbigliamento, ma anche promozione della scuola di danza, bigiotteria, scarpe, borse e cinture. Addirittura una collezione di corsetti da far invidia alla più spericolata cocotte primo Novecento.

Il terrazzo intermedio di accesso ai locali della parrocchia. Anche qui bancarelle con ogni tipo di prodotti.

L’ingresso alla palestra e centrale termica. Poi un altro punto vendita all’ingresso della ex palestra, a livello del piazzale inferiore, adiacente al bocciodromo. Specialmente giocattoli, appetibilissimi e a prezzi “da regalo”.

Il teatrino è pieno di espositori. Con oggetti da collezione: macchine fotografiche, anche d’epoca, strumenti musicali.

Sul palco del teatro il Repair Cafè, bancone dei riparatori. Uomini e donne, disponibili a prendersi cura di piccoli elettrodomestici e giocattoli. All’insegna del motto “Prima di buttare, prova a riparare”. Non chiedono compenso ma, casomai, un contributo volontario a favore dell’Associazione.

La novità dello spazio esterno dietro la chiesa. Anche qui sono collocati espositori che non trovavano posto altrove. Il parroco, don Riccardo Pascolini, ha concesso l’uso della piazzetta ecologica ai piedi delle statue dei santi Luigi e Zelia Martin, opera dello scultore perugino Massimo Arzilli. In offerta anche pregevoli icone sacre.

Altra novità “Le Riciclamiche. ScambiArmadio”. Senza passaggio di denaro. Qui si possono portare e scambiare capi, fino a un massimo di 5 a testa. Solo abbigliamento di stagione. Graditi borse, scarpe, cappelli, cinture… solo se come nuovi.

Un insieme di articoli variegati, ma omogenei, nello scopo etico condiviso di restituire vita a oggetti dismessi, ma ancora in perfette condizioni di efficienza e spendibilità.

Funzionale al rilancio dell’Elce. Non c’è che dire. Il Mercatino sta svolgendo egregiamente la funzione di rivitalizzazione. Sia sul piano della socialità. Sia su quello del commercio. Ne costituisce prova tangibile l’apertura degli esercizi pubblici di prossimità: il primis il bar adiacente che sta lavorando a pieno regime.

Sembra lontano il tempo in cui si diceva che il recupero del terrazzo e dell’immobile parrocchiale fossero un sogno apparentemente irraggiungibile. Ora quel sogno è realtà. E il quartiere ci guadagna.

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