Animali a go-go al Borgo Sant’Antonio per la festa del santo col porcellino

Lungo corso Bersaglieri anche cibo di strada, intrattenimento e benedizioni

Animali a go-go al Borgo Sant’Antonio per la festa del santo col porcellino. Ma anche intrattenimento e cibo di strada, musica e animazione, agility dog e benedizione degli animali.

L’origine di questa fidelizzazione dell’onesto suino col santo eremita pare riconducibile a due motivazioni. La prima si lega al famoso “fuoco” (patologia dovuta al virus “herpes zoster”), dolorosissima ustione che tormenta il dorso, il tronco e perfino il viso. Si diceva che il maialino simboleggiasse il demonio tentatore, con le fiamme infernali a provocare dolore. E come si lenivano questi tormenti? Strusciandoci le cotiche del maiale, con un effetto lenitivo per l’isolamento della cute. 

Non è un caso – ed ecco la seconda spiegazione – che i seguaci del santo allevassero porci in quantità. Ma torniamo alla festa, anticipata di qualche giorno, dato che la ricorrenza cade il 17, che è giovedì prossimo: scomodissimo infrasettimanale.

Tutto riecheggia in nome dell’abate. Aperto il restaurato oratorio di S. Antonio abate lungo corso Bersaglieri. Spalancata la chiesa omonima, dove oggi si celebrano ben tre liturgie: la prima (con monsignor Mario Stefanoni) alle 9:30, qui anziché all’Oratorio del SS.mo Sacramento in Santa Maria Nuova; la seconda alle 11, seguita da benedizione. La terza nel pomeriggio, dopo la piccola processione, la benedizione del pane del santo e ancora la benedizione.

Strepitosa la mostra d’arte alla Galleria Sansalù, tutta dedicata all’iconografia del santo. Fin dalla mattinata sfilano bestie, soprattutto cani, non senza qualche scaramuccia. Cani di tutte le razze e di tutte le taglie (vedi gallery), con padroni stranamente somiglianti alla bestia (secondo la vulgata). Nei vicoli sono esposti caprette, pecore, asini e vasto assortimento di bestiame.

Lungo corso Bersaglieri, cibo di strada, specialità gastronomiche da fuori regione o a chilometri zero. Un paio di carabinieri della Fortebraccio di palazzo Murena passeggiano, rassicuranti, fra borgaroli e ospiti. I borgaroli pranzeranno insieme. Poi assisteranno all’agility dog, al concerto della banda di Pila sotto il grande affresco dottoriano, alle tante iniziative che punteggiano il Borgo. Per una giornata tutta votata al culto della tradizione.

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