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Book shop all’atrio del Palazzo dei Priori. Nuovo arredamento. Ma del vecchio lampadario e applique in ferro battuto non c’è traccia. Immagazzinati

Book shop all’atrio del Palazzo dei Priori. Nuovo arredamento. Ma del vecchio lampadario e applique in ferro battuto non c’è traccia.

Primo giorno di riapertura della Galleria Nazionale con grande concorso di pubblico. Anche al book shop-biglietteria al pianterreno c’è la fila. Ottimo segno.

C’è però chi fa notare la scomparsa di oggetti di arredo che costituivano elemento significativo della facies storica del palazzo. Ci riferiamo al grosso lampadario, gemello di quello che s’incontra entrando dal Portale del Maitani.

E, pare di ricordare, una serie di applique dello stesso genere. Si tratta di elementi artistici in ferro battuto, probabilmente riferibili all’Ottocento. Come si desume dalla foggia dell’elemento illuminante. C’è chi dice risalgano all’età napoleonica, chi al periodo post-unitario. Vittoria Garibaldi, aiutaci tu!

Evidentemente la presenza di tali materiali confliggeva col gusto e l’orientamento degli odierni architetti che hanno operato questa scelta.

Nessun sacrilegio. Anche se va notato che questi elementi si pongono in linea di continuità estetica e storica con gli altri lampadari ai pianerottoli e agli interni (foto). Forse era conveniente lasciarli, magari anche spenti, come testimonianza diacronica di gusto che cambia. Anche se va riconosciuto che l’illuminazione attuale dal basso rende giustizia ai costoloni e alle architetture in genere. Insomma: è bella, ma poco rispettosa della tradizione.

Commenta il presidente di Italia Nostra, sezione di Perugia, architetto Luigi Fressoia: “Occorre vigilare affinché quegli storici materiali vengano adeguatamente conservati. Ed è necessario tutelarne il controllo, la tutela, la salvaguardia. Perché un bene pubblico, di valore storico, non vada disperso”.

In effetti, quei manufatti sono stati immagazzinati. Questo siamo in grado di testimoniarlo senza dubbi di sorta. Ed è bene che se ne mantenga memoria e accorta custodia. Absit iniuria verbis.

Che fine ha fatto il lampadario antico dell'atrio di Palazzo dei Priori?

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