Bollini rosa, ecco gli ospedali umbri attenti alle donne

Il riconoscimento che Fondazione Onda, impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere

L'Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni ha ricevuto oggi da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, 3 Bollini Rosa sulla base di una scala da uno a tre, quindi il massimo riconoscimento, per il biennio 2020-2021. I Bollini Rosa sono il riconoscimento che Fondazione Onda, da sempre impegnata sul fronte della promozione della medicina di genere, attribuisce dal 2007 agli ospedali attenti alla salute femminile e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne.

Gli elementi qualitativi di maggiore rilevanza che hanno contribuito a riconfermare all’ospedale di Terni il massimo punteggio in termini di attenzione alla salute femminile, i tre bollini rosa, interessano tutto il dipartimento materno-infantile con le strutture di Ginecologia, Ostetricia, Pediatria Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale oltre al servizio di Pronto soccorso ostetrico e ginecologico con accesso diretto; il Centro Salute Donna, che garantisce modalità personalizzate e multidisciplinari di presa in carico e accesso unico ai percorsi di Senologia, Urologia, Ginecologia Endocrinologia, le strutture di Neurologia e Geriatria, la Reumatologia all’interno della Clinica medica e nell’ambito del dipartimento di emergenza-urgenza il Pronto Soccorso, una struttura trasversale e strategica dove è attivo il protocollo operativo di “codice rosa” per garantire un percorso dedicato alle donne vittime di violenza.

Sono due gli ospedali della Usl Umbria 1 che hanno ricevuto dalla Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, i bollini rosa, su una scala da 1 a 3, per il biennio 2020-2021. In particolare, l’ospedale di Città di Castello ha ricevuto tre bollini rosa, il punteggio massimo, mentre l’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino due bollini.

L’ospedale di Città di Castello è al 4° posto in Umbria per numero di nascite (fonte dati Programma Nazionale Esiti 2018 di Agenas) con una media di circa 600 parti nel biennio 2017/18, di cui il 24% in analgesia e sotto il 23% con taglio cesareo (migliore rispetto allo standard ministeriale fissato al 25%). Oltre ciò l’ospedale tifernate è sede di una della quattro Breast Unit regionali, con una media annuale di oltre 300 interventi chirurgici per carcinoma alla mammella, e di un ambulatorio dedicato alle problematiche post-partum del pavimento pelvico.

L’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino ha visto, invece, 450 parti nel 2019 con un incremento di ben 100 unità rispetto al 2018. L’aumento è dovuto anche alla mobilità attiva delle donne provenienti dalla regione Marche che, dopo la chiusura del punto nascita di Fabriano, trovano nell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino un percorso nascita di elevata qualità i cui punti forti sono accoglienza, umanizzazione e professionalità.

Gli ospedali "San Giovanni Battista" di Foligno e "San Matteo degli Infermi" di Spoleto dell'Azienda Usl Umbria 2 hanno ricevuto oggi, da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, due Bollini Rosa per il biennio 2020-2021.

Per il sesto biennio consecutivo, l’Azienda ospedaliera di Perugia si è vista riconoscere dalla Fondazione ONDA Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna e di genere, i tre Bollini Rosa, il più importante attestato,  attribuito dal 2007, alle strutture ospedaliere che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie delle donne. 

Anche in questa edizione l’Ospedale di Perugia ha realizzato un  progetto assistenziale, particolarmente apprezzato dalla commissione giudicatrice, riguardante la depressione, patologia in progressivo sviluppo , gestita dal personale sanitario della struttura complessa  di Psichiatria, diretta dal professor Gaetano Tortorella. 

La cerimonia ufficiale della consegna dell’attestato, come riferisce una nota del S.Maria della Misericordia,  si è svolta nella mattinata  di mercoledì 11 dicembre, presso il salone d’onore del Ministero della Salute, dove a fare gli onori di casa è stata la  presidente di ONDA Francesca Merzagora, che nel saluto ha voluto ricordare che  “ i 335 ospedali  premiati,  rappresentano le vere eccellenze della sanità pubblica italiana, in grado di divulgare ai medici e agli operatori sanitari, cultura di alto livello ed offrire servizi a specifiche patologie della donna”.

Nello specifico, la valutazione delle strutture ospedaliere e la  relativa assegnazione dei bollini rosa,  avviene grazie ad un questionario di candidatura composto da oltre 500 domande, suddivise in 18 aree tematiche. A validare il riconoscimento è una apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, direttore del dipartimento di Scienze della salute della Donna del Policlinico Gemelli di Roma.

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Alla cerimonia di consegna,  per conto dell’ Azienda Ospedaliera di Perugia,  sono intervenuti il commissario straordinario Antonio Onnis, il direttore sanitario Luca Bianciardi e il direttore della struttura complessa di Psichiatria Alfonso Tortorella. Onnis ha voluto dedicare il riconoscimento “ agli operatori dell’ospedale, per l’alta professionalità e  il senso di appartenenza dimostrato, anche nei momenti di maggiore criticità”. “ I tre Bollini Rosa  - ha aggiunto- rappresentano un segnale importante per sistema sanitario regionale e per l’attenzione che, da sempre, viene dedicata alle donne”.  Un ricordo commosso per un professionista scomparso nella scorsa primavera,  è stato fatto dal  prof. Tortorella: “ La menzione speciale attribuita al nostro progetto, la  dedichiamo al prof. Roberto Quartesan, collega stimatissimo, un maestro per i giovani professionisti, che molto ha contributo allo studio e alla cura della depressione”.

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