Bimbo di colore "bullizzato" dal maestro, fare subito chiarezza e punire

Sulla vicenda che sarebbe avvenuta in una scuola di Foligno interviene l'Ufficio scolastico regionale, LeU con una interpellanza parlamentare e la presidente dell'Assemblea legislativa Donatella Porzi

Un maestro entra in aula in una scuola di Foligno e indicando un bambino di colore avrebbe detto: “Guardate quanto è brutto” per poi farlo sedere di spalle e lontano dai compagni. L’episodio è stato segnalato dal sito Tuttoggi e ripreso dagli altri mezzi di informazione. Il maestro si è giustificato riportando l’episodio all’interno dell’attività didattica come esperimento sociale.

“Siamo stati informati di questo presunto caso e stiamo predisponendo tutti gli accertamenti necessari” è il commento della dirigente dell’ufficio scolastico regionale Antonella Iunti rilasciato all'Ansa.

Il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni di LeU ha “presentato un'interrogazione parlamentare al governo perché su una vicenda del genere è sempre bene vederci chiaro, fino in fondo. Voglio sapere innanzitutto se questa mostruosità è per davvero accaduta e in che modo. Io mi auguro di no, per il bene di tutti. Ma se fosse vero, l'insegnante andrebbe immediatamente sospeso”.

“Estremamente preoccupante e da condannare l’episodio che si sarebbe verificato a Foligno, in una scuola elementare, dove un bambino di colore sarebbe stato costretto dal maestro a voltarsi verso la finestra e additato come ‘brutto’”. Così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, appresa la notizia.

“Si tratterebbe di un fatto di una gravità inaudita – dice la presidente Porzi – che avrebbe riguardato un ambiente, come quello della scuola, in cui gli insegnanti dovrebbero essere baluardi nei valori di convivenza civile, rispetto delle regole e rispetto reciproco. Nonostante il docente abbia parlato di un ‘esperimento sociale’, il gesto resta di una gravità e di una pericolosità impressionante. E’ il momento di fermarsi e di provare a riflettere su dove stiamo andando”.

Sull'episodio è intervenuta anche Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria: “Sono in attesa di conoscere la comunicazione ufficiale degli organismi preposti ed è opportuno che questa comunicazione arrivi in tempo rapido (MIUR e relative articolazioni)”: è quanto scrive la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in un post sulla sua pagina facebook in relazione al presunto atto di razzismo avvenuto in una scuola elementare di Foligno.

“L'episodio così come emerge dalla ricostruzione giornalistica è gravissimo ed estraneo ad una cultura diffusa di rispetto che la terra umbra e la sua gente ha sempre avuto – prosegue la presidente. Ma siamo anche preoccupati di un clima crescente di ostilità e razzismo che si diffonde anche nelle nostre comunità e che ogni giorno proviamo a contrastare. Lo faremo anche questa volta esprimendo non solo solidarietà ai bimbi e alla loro famiglia ma reagendo con decisione a comportamenti così gravi e diseducativi. So il lavoro immenso che ogni giorno fa la scuola pubblica con i suoi docenti e personale e so – conclude Marini nel post - che la scuola troverà la giusta e ferma risposta a questa gravissima vicenda”.

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