Chiuso dal terremoto del '97, l'antico Santuario di Bevagna tornerà a splendere: partiti i lavori

I lavori serviranno per recuperare un luogo simbolo per l’intera comunità bevanate, meta anche di pellegrinaggio

Dopo vent’anni tornerà a nuova vita l’antico Santuario della Madonna della Valle di Bevagna. Mercoledì 20 febbraio sono infatti partiti i lavori per messa in sicurezza a distanza di più vent’anni dalla sua chiusura, avvenuta a seguito del terremoto del ’97.

La chiesa originaria risale al 1212, costruita all’interno di un bosco di querce e castagni. Là dove oggi sorge il santuario che presto potrà finalmente tornare a spalancare le proprie porte ai fedeli. I lavori serviranno per recuperare un luogo simbolo per l’intera comunità bevanate, meta anche di pellegrinaggi. A presiedere l’avvio degli interventi l'assessore Umberto Bonetti. Con lui il sindaco Annarita Falsacappa, che fin dal suo insediamento aveva manifestato la volontà di lavorare, in accordo con tutte le parti in gioco, per restituire il santuario ai suoi fedeli.

E così, dopo averne annunciato il recupero nel corso di un consiglio comunale la scorsa estate, mercoledì mattina si è entrati nel vivo dei lavori, che interesseranno in prima battuta lo smontaggio della copertura pericolante e la parziale demolizione del fabbricato che si trova accanto alla chiesa.

Si tratta, come detto, di interventi di messa in sicurezza, che si dovrebbero completare nel giro di tre o quattro mesi, resi possibili grazie ai fondi per la ricostruzione stanziati dopo il sisma del 2016, a seguito del quale il Santuario ha riportato un aggravamento della condizione strutturale.

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Il restauro - ha annunciato Falsacappa - verrà effettuato attraverso i fondi del Piano di sviluppo rurale nell’ambito della misura 7.5.1 relativa cioè agli investimenti in infrastrutture ricreative e turistiche”. Completato anche quest’ulteriore step si procederà alle finiture interne attraverso lo strumento dell’Art Bonus e del Fai.

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