INVIATO CITTADINO Piazza IV Novembre, sfondata una porta della banca

BCC senza tregua. Sembra proprio che la banca di piazza IV Novembre sia nel mirino dei balordi… o di distratti

BCC senza tregua. Sembra proprio che la banca di piazza IV Novembre sia nel mirino dei balordi… o di distratti.

Sta di fatto che, stamattina, un’altra anta delle poderosa porta in cristallo antisfondamento è stata di nuovo “sfondata”. In che modo non si sa. Saranno le registrazioni delle telecamere di controllo a spiegare l’arcano. E dire che, proprio ieri era stata sostituita l’altra anta vistosamente piegata e flessa verso l’interno. Insomma: una al giorno?

Sta di fatto che l’evenienza si è ripetuta proprio nella prima mattinata odierna. Sebbene senza testimoni.

L’operatore immobiliare Gianluca Papalini, da noi ribattezzato “defensor civitatis” (per la cura con cui tiene sott’occhio quanto accade nell’acropoli), dice: “Sono stato in zona fino alle due di notte ed era tutto a posto”. Insomma, possiamo tranquillamente stabilire un “terminus post quem”, ovvero escludere che il fattaccio sia avvenuto prima di quest’ora.

La porta a vetri è stata letteralmente sbriciolata e il cumulo di cristallo deve essere stato consistente. Tanto che lo stesso Papalini ne ha ammucchiato i frammenti residui “anche per evitare che clienti o ospiti di Umbria Jazz al bancomat potessero farsi male”.

Ma la spazzatrice aveva portato via il grosso? O no? Perché uno degli operatori dice: “Sono passato alle 7 e per terra non ho visto niente”. Impossibile. Visto che quei cristalli dovevano essere un mucchio. Ma le registrazioni spiegheranno il busillis.

Peraltro, nessuno aveva avvertito i responsabili della banca ed è stato Papalini in persona a farlo, verso le 11 di stamane. Poi ha chiamato un addetto Gesenu invitandolo a rimuovere quanto restava di quei cristalli. Si è anche premurato di fasciare con del nastro adesivo il cardine inferiore metallico, sul quale qualcuno poteva inciampare o tagliarsi: un lavoro paziente e accurato. Presente l’Inviato Cittadino, l’ex assessore Virgilio Ambroglini, un ristoratore del centro, la titolare del vicino negozio di moda e il suo commesso.

Ma come è potuto avvenire il fattaccio? Si ritiene, motivatamente, che qualcuno abbia malamente tentato di parcheggiare tra le due fioriere che funzionano da dissuasori. Meglio: “dovrebbero funzionare”, perché – in verità – dopo la mezzanotte qualche vettura parcheggiata davanti alla banca c’è quasi sempre. Allora, è segno che il numero delle fioriere va aumentato e vanno messe più in aderenza. Forse, come si dice, l’incauto automobilista si è spinto troppo avanti, fino a colpire la seconda da sinistra delle quattro ante: due fisse e due mobili. Col risultato che è sotto gli occhi di tutti. Forse era distratto o alterato. “Benedetto alcool, o anche di peggio”, commenta un commerciante di prossimità. 

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