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Azienda umbra si reinventa per produrre mascherine con il simbolo delle frecce tricolori: "Le prime saranno donate"

Saranno realizzate con tessuto di cotone canvas, lavabili e riutilizzabili. L'idea è di Nazareno Scopetti, titolare dell'azienda Rimat di Bastia Umbra

Mascherine con i colori della bandiera italiana. Uno speciale omaggio al nostro Paese al centro di una battaglia per sconfiggere un’emergenza sanitaria senza precedenti. Nazareno Scopetti, titolare dell’azienda Rimat Pubblicità di Bastia Umbra, ha deciso di cambiare la sua linea produttiva per venire incontro alla grande richiesta di mascherine. Le prime prodotte, verranno inoltre donate a chi ne ha maggior necessità.

“Mi occupo da anni di realizzazione di prodotti e regalistica aziendale – spiega Nazareno – ma vista l’urgenza e il dramma che stiamo attraversando a livello nazionale, mi sembrava giusto e doveroso metterci al servizio della collettività”.

Le mascherine, nell’azienda di Bastia, entreranno in produzione questo fine settimana: “Inizialmente le mascherine che produrremo, saranno donate a chi ne ha bisogno, per poi commercializzarle. Premetto che non sono ad uso sanitario, ma sono sempre una protezione per coloro che ne hanno bisogno”.

Il progetto delle mascherine si chiama “Facce tricolore”, saranno realizzate con tessuto al 100 per cento cotone canvas che può essere riutilizzato e lavato, con bande tricolore ad arricchimento del prodotto e imbustate singolarmente.

Un modo per mandare avanti l’azienda e continuare a dare lavoro ai suoi dipendenti che continueranno a lavorare nella nuova produzione di mascherine. “Se dovesse aumentare il lavoro – conclude il titolare della Rimat – sarei disposto anche a fare nuove assunzioni”.

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