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Procedimenti abbandonati e mancata immediatezza della lettura della sentenza, la protesta dei difensori d'ufficio

L'associazione ADU "Ida Pileri" evidenzia "criticità, o meglio patologie, del processo penale che quotidianamente si celebra nelle aule di giustizia di Perugia"

L’associazione difensori d’ufficio “Ida Pileri” di Perugia torna a far sentire la sua voce, evidenziando criticità del processo penale nelle aule di giustizia di Perugia.

Nel mirino dell’associazione i procedimenti abbandonati, la violazione del principi di immediatezza, l’abuso del rinvio per repliche, la celebrazione di udienze di mero rinvio nonostante la preventiva comunicazione.

In una nota l’associazione difensori d’ufficio ricorda che “si assiste quotidianamente alla mancata presenza dei difensori titolari dei procedimenti, siano essi nominati di fiducia o d’ufficio ex art. 97, comma 1, cpp” e alla “lettura dei dispositivi a seguito di un unico ‘camerone di consiglio’ con evidente frustrazione delle difese svolte oralmente dai difensori che, con evidenza, non possono sopravvivere nella loro interezza dopo la celebrazione di un numero considerevole di procedimenti (ci troviamo anche di fronte a ruoli con trattazione di 40 processi)”.

Gli avvocati d’ufficio puntano il dito anche contro “l’abuso del rinvio per repliche, con conseguente deliberazione di una sentenza con motivazione contestuale prassi che, con l’entrata in vigore della riforma Cartabia, onera, ed obera, il difensore, di fiducia e d’ufficio, di adempimenti da effettuare in tempi molto stretti (si pensi al difensore nominato d’ufficio che non ha mai avuto contatti con l’assistito)”.

Altro punto è quello delle udienze di mero rinvio “che, nonostante la preventiva comunicazione, vengono celebrate imponendo la presenza dei difensori, ben potendo invece essere data comunicazione della data di rinvio, peraltro già stabilita senza contraddittorio con la difesa, da parte della Cancelleria”.

Secondo l’associazione la figura del difensore d’ufficio è relegata “a mero turnista la cui presenza è richiesta già all’inizio della celebrazione delle udienze come atto dovuto, venga snaturata e perda la funzione sua propria, diventando un piantone di udienza addirittura non retribuito”.

In aula vengono a crearsi diverse situazioni che per l’Adu di Perugia sono insostenibili. Come la trattazione da parte del difensore d'ufficio di molti procedimenti, “senza aver avuto un termine congruo per leggere neanche il capo di imputazione, in luogo di difensori assenti senza alcun giustificato motivo” oppure l’attesa del difensore d’ufficio della lettura dei dispositivi alla fine del camerone di consiglio, “spesso fino al tardo pomeriggio, visto che raramente i difensori titolari rientrano in aula dopo la propria discussione, avvenuta anche ore prima, per presenziare alla lettura dei dispositivi relativi ai loro procedimenti consapevoli, purtroppo, che il piantone sarà presente in loro vece anche senza preventivo conferimento di espressa delega”. Ancora la presenza del solo difensore d'ufficio per la lettura dei dispositivi dei procedimenti rinviati formalmente per repliche, “in assenza dei difensori titolari consapevoli che, all’udienza indicata, sarà data solo lettura del dispositivo in assenza di una reale attività difensiva, dispositivo che, come esposto al punto precedente, può essere letto anche nel tardo pomeriggio”. Alle udienze di rinvio è presente solo il difensore d’ufficio.

Tutti elementi che provocano una lesione del diritto di difesa e lo snaturamento del ruolo del difensore d’ufficio che non è un sostituto, ma un professionista prontamente reperibile. “Preso atto dello snaturamento del ruolo del difensore d’ufficio ADU Perugia ‘Ida Pileri’ da solista, non incontrando altri interlocutori disposti ad accompagnarla sebbene si pregi di vantare tra le proprie fila già oltre 80 iscritti che ogni giorno svolgono con abnegazione la propria attività difensiva nelle aule di giustizia, ha chiesto ai titolari dei vari Uffici Giudiziari la notifica dei verbali di udienza, in caso di assenza del difensore titolare, al fine di consentire a questi di poter presenziare alla successiva udienza difendendo compiutamente i propri assistiti; l'invio degli atti al CDD in caso di reiterata assenza del difensore titolare con conseguente declaratoria dell’abbandono di difesa e designazione tramite call-center di un difensore d'ufficio ex art. 97, comma 1 cpp; la lettura del dispositivo immediatamente dopo la discussione finale, attività che impone una adeguata calendarizzazione dei procedimenti così da consentire ai difensori titolari di essere presenti all’orario indicato senza ore di inutile e snervante attesa; riduzione della prassi del rinvio per repliche, visto anche la recente entrata in vigore della Riforma Cartabia che, soprattutto in caso di motivazione contestuale, impone adempimenti gravosissimi visti i termini ridotti per il gravame; comunicazione della data di rinvio delle udienze da parte della Cancelleria o mediante pubblicazione del rinvio presso la bacheca on line del territoriale COA, laddove il rinvio venga preventivamente stabilito; in ogni caso l'eliminazione dell'invito rivolto ai difensori titolari a non comparire atteso che anche per attività di mero rinvio si deve dare adempimento al proprio mandato non onerando un soggetto terzo della presenza”.

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