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Lo Stato in debito con gli avvocati: i soldi del gratuito patrocinio usati per compensare i versamenti pensionistici

Via libera alla possibilità per i professionisti di pagare le quote della Cassa forense con le parcelle emesse per la difese a spese dello Stato. In Umbria sono oltre 4 milioni di euro

Gli avvocati potranno compensare le somme dovute alla Cassa forense con quello che lo Stato deve loro per il gratuito patrocinio.

Dopo le molte richieste avanzate dall’avvocatura, la nuova Legge di Bilancio 2023 (Legge 29.12.2022 n. 197) ha finalmente consentito agli avvocati la possibilità di compensare i crediti vantati nei confronti dello Stato ex art. 82 Dpr 115/2002 per il gratuito patrocinio anche con le somme dovute dagli stessi a Cassa Forense a titolo di contributi previdenziali.

L’avvocato che intende avvalersi di questa opportunità deve accedere con il proprio Codice Meccanografico e PIN nel sito di Cassa Forense www.cassa-forense.it , selezionando ACCESSI RISERVATI e generare, come modalità di pagamento dei contributi previdenziali, il MODELLO F24 (e non il PagoPA). Il codice tributo da inserire nel Modello F24 è il numero 6868.

Essere registrato con il ruolo di “LIBERO PROFESSIONISTA” sulla piattaforma PCC (Piattaforma Crediti Commerciali) del MEF. A tal fine occorre recarsi presso uno degli uffici giudiziari di Perugia (Corte di Appello di Perugia, Tribunale di Perugia, Tribunale di Sorveglianza di Perugia, Tribunale per i minorenni dell’Umbria) ove il Funzionario Delegato (vedi dettaglio in calce), mediante un’apposita funzione, procederà al riconoscimento de visu dell’Avvocato ed effettuerà una pre-registrazione inserendo nel sistema: 1. nome e cognome; 2. indirizzo di posta elettronica certificata (PEC); 3. estremi di un documento di identità in corso di validità dell’interessato.

A seguito della pre-registrazione, il sistema PCC (Piattaforma Crediti Commerciali) invierà una email alla PEC dell’Avvocato con l’indicazione dei successivi passaggi utili al completamento della registrazione.

L’opzione di compensazione può essere esercitata dal 1° marzo al 30 aprile di ciascun anno, rispetto a fatture già emesse, certificando che i crediti sono stati liquidati dall’autorità giudiziaria, con decreto di pagamento non opposto, e che il credito non è stato ancora pagato.

Lo Stato ha liquidato parcelle per il gratuito patrocinio per 2.152.957,46 di euro per i Tribunali del distretto dell’Umbria e 1.876.693,27 per quanto riguarda la giustizia minorile.

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