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Scuola e solidarietà, gli studenti dell'Alberghiero di Assisi donano il sangue al Santa Maria della Misericordia

Una decina di studenti maggiorenni del quinto anno si sono recati all’Avis comunale di Perugia presso il Il Servizio Immuno Trasfusionale

Gli studenti dell'istituto alberghiero di Assisi hanno donato il sangue. Accompagnati dalla professoressa Claudia Apostolico della ‘Commissione educazione alla salute’ della scuola, una decina di studenti maggiorenni del quinto anno si sono recati all’Avis comunale di Perugia presso il Il Servizio Immuno Trasfusionale (SIT) dell'ospedale Santa Maria della Misericordia per dare un contributo alla vita con un gesto semplice, non scontato ma che può diventare di vitale importanza per quanti hanno bisogno di sangue.

“Questo progetto è iniziato nel 2012 – racconta la professoressa Apostolico, donatrice Avis da diversi anni – quando accompagnai mio nipote allora diciottenne a donare. Da quel momento ho pensato di coinvolgere gli studenti della scuola dove insegno ed oggi, a distanza di quasi dieci anni siamo andati quasi a regime. Ogni anno riusciamo a coinvolgere fino 80 ragazzi per la prima donazione, che è un’emozione bellissima. In media in un mese organizziamo fino a due turni di una decina di studenti ciascuno. Questa mattina, insieme a noi, c’è anche un mio ex alunno, a testimonianza che l'impegno per alcuni di loro non si esaurisce con la prima esperienza. Il tutto – tiene a sottolineare Apostolico - nasce dalla disponibilità e dall’appoggio della dirigente scolastica, Bianca Maria Tagliaferri e della referente della commissione educazione alla salute, Alida Biscarini che mi supportano e mi appoggiano dandomi la possibilità di poterlo fare”.

Per il direttore del Servizio immunotrasfusionale, dottor Mauro Marchesi, “E’ importante questa opera che viene fatta anche sulle scuole. Quella della donazione è una cultura che bisogna esportare fin da ragazzi, in quanto ad il sangue è una sostanza insostituibile-. La situazione umbra è abbastanza buona – spiega Marchesi -. Siamo stati sempre quasi autosufficienti, mentre bisognerebbe aumentare la produzione di plasma per i plasmaderivati”. Presente anche Fabio Rasimelli, vice presidente di Avis regionale.

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