rotate-mobile
Martedì, 7 Febbraio 2023
Attualità

Regione, assessorato ai trasporti contro i sindacati: "Quello di lunedì 9 gennaio è uno sciopero politico"

La dura nota dal palazzo: "Sciopero contro il rientro degli studenti a scuola e contro gli interessi degli umbri, per mantenere privilegi sindacali ed impedire legalità e merito"

Lo sciopero di 24 ore del servizio di trasporto pubblico locale indetto dai sindacati Filt Cgil e Faisa Cisal è "uno sciopero politico contro il rientro degli studenti a scuola e contro gli interessi degli umbri, per mantenere privilegi sindacali ed impedire legalità e merito". È quanto afferma in una nota l’assessorato regionale alle infrastrutture e trasporti, in cui si evidenziano “bugie e molta ignoranza. Il Pd difende la conservazione e i disastri del proprio passato”.

Secondo l'assessorato da un lato c'è l'apprezzamento di Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl Tpl e Orsa che in una nota "apprezzano i chiarimenti e l’impegno della Regione in merito alla gara in corso di predisposizione per riorganizzare e modernizzare il trasporto pubblico locale dell’Umbria, trasformandolo dalla macchina che ha fin qui prodotto debiti enormi e vicende societarie da romanzo giallo, con processi penali in corso, in un servizio efficiente e moderno, tecnologicamente avanzato". Dall'altra le note di Filt Cgil e Faisa Cisal "in cui dichiarano ogni volta cose diverse rispetto a quanto avevano dichiarato nelle precedenti. Nella penultima conferenza veniva attaccata Umbria Mobilità proprio ora che la Regione la sta risanando e riportando alla trasparenza della gestione, mentre tacevano quando il PD l’aveva ridotta ad un colabrodo, mettendola in mano alle banche che stavano per chiederne il fallimento".

L'assessorato respinge tutto e chiarisce: " è falso che ci sia un solo lavoratore che perde il proprio posto; è falso che la giunta regionale non sia disponibile al dialogo perché l’accordo con gli altri sindacati che non hanno abbandonato il tavolo ha portato a risultati molto concreti in merito alle garanzie da assicurare ed alla clausola sociale, rafforzata con il criterio della premialità, innovazione importantissima cui la Regione ha ritenuto di aderire proprio per venire incontro ai timori espressi al tavolo delle trattative dai sindacati partecipanti a nome di tutti i lavoratori; è falso che non siano state assicurate garanzie per i lavoratori SAVIT e per i diversamente abili".

Ribadendo che "è falso dichiarare che oggi il TPL in Umbria sia pubblico perché è stato privatizzato dalla Giunta Marini negli anni in cui non era più in grado di pagare gli stipendi, tant’è che, a fronte di vari miglioramenti che abbiamo ottenuto in un rapporto di autonomia e dignità, non è stato possibile ottenere la rateizzazione nella sottoscrizione degli abbonamenti per le famiglie meno abbienti e con più figli studenti; è falso dichiarare che con la gara si passerebbe dall’unico bacino odierno a quattro futuri, perché oggi tre sono le diverse società che gestiscono, con criteri del tutto privatistici, i bacini di Perugia, Foligno Spoleto e Terni, mentre a valle della gara potrebbero essere tutt’al più quattro, ma anche due o tre, non certo una variazione sconvolgente".

Per l’assessorato regionale alle infrastrutture e trasporti "continuare su questa linea, Cgil e PD appaiati in una opposizione chiusa e becera, dimostra ulteriormente che questa sinistra ha perso il contatto con la realtà e con la necessità di una nuova cultura della innovazione e del merito, l’unica che può assicurare un futuro non da emigranti ai nostri giovani ed alle loro famiglie ed un benessere diffuso per il quale stiamo lottando ogni giorno".

L’assessorato conclude con "un appello doveroso: tornino i sindacati dello sciopero ad oltranza al tavolo delle trattative, riconoscano i risultati fin qui ottenuti a vantaggio dei lavoratori, cessino questa politica del tanto peggio tanto meglio perché andare avanti alla cieca in questa sorta di rissa contro le istituzioni elette dal confronto democratico, a livello regionale e nazionale, alla lunga non premia. È evidente che su queste logiche la Giunta Tesei ha il dovere morale e politico di dimostrare con i fatti le proprie buone ragioni ed i valori in cui crede, quelli del buon governo, dello sviluppo e del progresso".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Regione, assessorato ai trasporti contro i sindacati: "Quello di lunedì 9 gennaio è uno sciopero politico"

PerugiaToday è in caricamento