Attualità

Auto e parcheggi a Perugia, l'esperto: "Non ci resta che giocare a uno, due, tre... stella"

Intervista all’architetto e urbanista Mauro Monella: "Lo spazio pubblico è di tutti: per il suo uso non possono esserci prevaricazioni o privilegi"

È fuori discussione: Perugia è città a misura di automobile. Lo afferma senza esitazioni l’architetto e urbanista Mauro Monella, fiero sostenitore di una città in cui si vada essenzialmente “a pedagna”, anziché sgassando per piazzette e vicoli. “In Europa – afferma – città grandi e piccole sono sempre più orientate al contenimento dell’insostenibile pesantezza del traffico automobilistico, approntando opportuni correttivi mediante disposizioni anti-auto”. Aggiunge; “Sta crescendo la consapevolezza dei gravi danni a carico della salute dei cittadini. È, infatti, noto che l’inquinamento comporta una mortalità superiore a quella causata dagli incidenti stradali”.

Perché se ne parla poco o niente?

“È vero: se ne parla poco o niente. Anzi, qui da noi si va contromano o meglio, come fanno i salmoni, controcorrente, con assoluta noncuranza rispetto ai danni che ne derivano, oltre che alla salute, perfino per l’economia”.

 Gli Enti locali che fanno?

“Le disposizioni locali prevalenti sono caparbiamente orientate ‘pro auto’ ad ogni prezzo, anche a costo che l’utente si arrabatti e protesti perché non riesce a trovare un posto dove parcheggiare il suo carico di ferraglia”.

Dunque, che fare?

“Occorre affrontare l’argomento traffico/mobilità nell’ambito di una visione urbanistica generale che tenga in considerazione le varie realtà dell’organismo urbano (città storica, periferia, territorio e infrastrutture) con l’obiettivo di non perdere di vista il benessere del cittadino, con tutto quello che ne consegue”.

In che modo?

“Maggiore efficacia si può ottenere affrontando il tema in maniera non settoriale, senza la ricerca di responsabilità passate, presenti o future, ma in maniera costruttiva: con l’elaborazione di un piano di sviluppo idoneo, un progetto di riconciliazione che tenga conto di tutte le criticità e rispetti i principii di tutela dell’ ambiente e dei bisogni della collettività”.

Altrimenti?

“Se si continua ad essere miopi, non ci resta che giocare a “Uno, due, tre... stella” in versione automobilistica. Vince chi per primo posteggia sul... marciapiede libero”.

Quale la sua idea del camminare?

“Occorre promuovere il "walking is transport", ossia il camminare come mezzo di trasporto. Camminare come momento percettivo. Camminare come momento di aggregazione sociale”.

Insomma, una cultura della pedonalità?

“Esattamente: Camminare e  fruire di una corretta interconnessione con altri sistemi di trasporto: tram treno, bici elettriche, car sharing”.

Rimediare alle disparità tra automobilista e pedone.

“Lo spazio pubblico è di tutti: per il suo uso non possono esserci prevaricazioni o privilegi. Dunque, par condicio tra pedonalità, trasporto pubblico, trasporto privato. Solo così si salvano la città e la salute delle persone”. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Auto e parcheggi a Perugia, l'esperto: "Non ci resta che giocare a uno, due, tre... stella"

PerugiaToday è in caricamento