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"L'Ateneo in Centro", Università e città si mettono in vetrina: un patrimonio da far conoscere ai giovani di tutta Italia

Presentata la tre giorni di orientamento che si svolgerà in diverse location dell'acropoli. Il rettore Moriconi: "Fare squadra fa crescere tutti"

Orientamento, ma non solo. Un'esperienza a tutto tondo per far conoscere l'offerta formativa, ma anche la città e le sue ricchezze materiali e non. Una "rete" di risorse, iniziative e proposte che si rivela vincente.

Presentato oggi "L'Ateneo al Centro", l’evento di orientamento universitario che si svolgerà il 12, 13 e 14 aprile a Perugia, organizzato dall’Università degli Studi e rivolto agli studenti delle ultime classi delle scuole superiori in un mix di momenti accademici, musicali, culturali e d’intrattenimento.

“’L’Ateneo al Centro’ è un’iniziativa che mi sta particolarmente a cuore – ha dichiarato il rettor Franco Moriconi - perché rappresenta un modo di intendere non solo l’orientamento agli studenti ma anche il rapporto con il territorio, con le istituzioni e con gli attori sociali ed economici che in esso operano quotidianamente. Quest’anno, a dimostrazione del tangibile apprezzamento per il grande impegno profuso dall’Ateneo, abbiamo ricevuto un gradito supporto, oltre che dai nostri tradizionali partner, anche da nuovi soggetti privati, che hanno messo a disposizione risorse e tempo perché hanno compreso e condiviso il nostro progetto. Noi, a nostra volta, ci siamo impegnati per far conoscere l’offerta formativa di altri enti di istruzione superiore, come i Conservatori di Perugia e di Terni e l’Accademia di Belle Arti. Una collaborazione in cui abbiamo tutti da guadagnare e un segnale importante di come si possa fare squadra per far crescere tutti”.

Alla presentazione, nella Residenza Universitaria “Nuova Monteluce”, sono intervenuti, oltre al rettore Moriconi, l'assessore regionale Antonio Bartolini, la professoressa Anna Martellotti, delegata del rettore per l’Orientamento, Dramane Diego Waguè, assessore del Comune di Perugia, Stefano Capezzali, dirigente di Adisu, Giampiero Rasimelli, direttore della Fondazione Umbria Jazz, e il direttore generale di Eurochocolate, Bruno Fringuelli. 

Oltre alla tradizionale offerta informativa erogata ai desk disciplinari, ospitati negli spazi della sala Cannoniera della Rocca Paolina, e all'intenso programma di seminari di approfondimento (due incontri per ciascuno dei 16 Dipartimenti), tutti presso le aule dei palazzi storici dell’Ateneo, Palazzo Manzoni e Palazzo Florenzi in piazza Morlacchi, il programma di “L’Ateneo al Centro” 2019 si arricchisce di eventi musicali, animazioni serali, momenti culturali e ricreativi, progettati proprio per offrire ai visitatori, ed in particolare a quanti provengono da fuori città, un'occasione preziosa per "assaggiare" la vita e la vivacità quotidiana di una città universitaria come Perugia, dove da oltre sette secoli si intrecciano indissolubilmente la vita universitaria e quella sociale e culturale della Città. 

Da segnalare, in particolare, la presenza, alla Rocca Paolina, dei desk informativi dell’Accademia di Bella Arti “Pietro Vannucci”, del Conservatorio di Musica “Francesco Morlacchi” di Perugia e dell’Istituto superiore di Studi musicali “G.Briccialdi” di Terni. Sul fronte dell’intrattenimento, invece, nel centro storico ci saranno i Funk Off, la street band simbolo di Umbria Jazz, Radiophonica e i “Ricercatori fondenti” di Eurochocolate a far assaporare il "gusto" di Perugia ai visitatori da fuori regione, i quali potranno anche prolungare il proprio soggiorno in città per partecipare, la mattina di domenica 14 aprile, ad una passeggiata al Percorso Verde di Pian di Massiano, dove il CUS perugia e lo staff di Scienze motorie guideranno un allegro “Urban University Trekking”.

Lo stretto rapporto fra l’Università e Perugia è stato sottolineato dall’assessore regionale Antonio Bartolini: “L’Ateneo vive e svolge la maggior parte delle proprie attività nel centro storico – ha sottolineato Bartolini -, quindi la decisione di riportare lì le attività di orientamento costituisce il miglior biglietto da visita che lo Studium, Perugia e l’Umbria possano offrire agli studenti che vengono da fuori regione per scoprire i tanti corsi di laurea erogati. L’Università, inoltre, è sempre di più una leva di sviluppo del territorio, con la sua funzione di polo d’attrazione di risorse intellettuali: la Regione Umbria è quindi davvero lieta e convinta nel contribuire a questa iniziativa, anche attraverso il lavoro sinergico di Adisu”.

 

“Il rapporto tra Comune di Perugia e Università degli Studi si è fortemente saldato nel corso di questi cinque anni di legislatura; ciò con l’obiettivo di rendere la nostra città sempre più universitaria e a misura di studenti – ha fatto eco l’assessore Dramane Diego Waguè -. Nell’ambito del progetto ‘Ateneo al centro 2019’ il ruolo dell’amministrazione comunale è stato quello di favorire il coinvolgimento diretto di tutte le scuole superiori della città e di offrire all’Università, fiore all’occhiello di Perugia, tutti gli spazi necessari per organizzare al meglio questo evento, divenuto ormai appuntamento tradizionale. Il Comune di Perugia in questa occasione ma anche in futuro intende continuare a collaborare strettamente con l’Ateneo che, anche fuori dall’Umbria, è considerata università delle eccellenze e, di conseguenza, in grado da sempre di attrarre studenti provenienti da tutta Italia, non solo da sud come un tempo, ma anche da molte regioni del centro-nord. Ciò conferma che quando si lavora di squadra la città cresce di qualità ed anche le istituzioni culturali, Università in primis, sono in grado di crescere. A nome del sindaco e dell’intera Amministrazione comunale vorrei ringraziare l’Ateneo, organizzatore dell’evento, e tutti coloro che hanno inteso collaborare all’iniziativa che quest’anno sarà ancora più ricca”.

"Con questa edizione si conclude per me un doppio ciclo – ha concluso la professoressa Anna Martellotti -. Infatti è per me particolarmente significativo che quello che sarà l'ultimo open day del mio mandato venga per gran parte ospitato nella Sala Cannoniera della Rocca Paolina. Proprio là dove incontrai, ormai 15 anni fa, il professor Franco Moriconi; all'epoca era proprio lui il delegato all'orientamento, mentre io ero la referente della mia facoltà di allora. Anche oggi, come allora, la città, le sue istituzioni, decine di sponsor e associazioni, ci stanno sostenendo in questo sforzo; un segnale importante, a dimostrazione che l'impegno di questi bei sei anni appena trascorsi è riuscito a far tornare la fiducia nella nostra prestigiosa Università”.

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